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Dmitrij Sergeevič Lichačev – La mia Russia

Leggo le memorie di Dmitrij Sergeevič Lichačev, dedicate all’immensa Russia che ora dolorosamente brucia. Di San Pietroburgo si parla, città in cui nacque e visse, di vita privata e ricordi di famiglia, di letteratura, di arte, di teatro, di morte, di vita: nonostante l’orrore dell’ultima guerra mondiale e l’ecatombe di Leningrado (che lui visse in prima persona). E poi della Crimea, del grande Volga (dove sulle sue rive vivono i Mari, popolo di origine finnica che ancora oggi pratica l’animismo*). E infine delle Isole Solovki nelle quali il povero Lichačev fece esperienza del primo GULag sovietico e nel quale vi restò imprigionato per anni. La fatica di cercare questo libro, quasi introvabile, è ampiamente ripagata dalla soddisfazione e dal piacere di conoscere, nonostante la sofferenza e il dolore, descrizioni e sprazzi di vita di un’intera epoca e società, testimonianza importantissima di un grandissimo studioso della cultura medievale russa.

*Questo l’ho aggiunto io.

 

Lichačev, Sergeevič Dmitrij, La mia Russia, Torino, Einaudi, 1999, pp. 405.

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Orlando Figes – La danza di Natasha

Il libro di Orlando Figes è straordinario e appassionante, che ti accompagna a scoprire la grandissima e meravigliosa, seppur relativamente giovane, cultura russa. Le opere di Aleksandr Puskin, Nikolaj Gogol’, Michail Lermontov, Lev Tolstoj, Fëdor Dostoevskij, Maksim Gor’kij, Boris Pasternak e di tanti altri scrittori più o meno noti, vengono descritte con sapienza e passione, laddove le sterminate foreste e le aride steppe fanno da sfondo, in un affresco grandioso e insieme malinconico. Figes è un maestro nelle descrizioni, solo per citare i più grandi tra i compositori russi, di Modest Musorgskij e della sua vita travagliata e inficiata dall’alcool; di Pëtr Čajkovskij e della vita pietroburghese; di Dmitrij Sostakovic e della sua sinfonia n. 7, scritta durante l’assedio nazista della città di Leningrado.

Anche la cultura dei popoli siberiani, di origine asiatica, non viene trascurata. Insomma, è un libro completo che spazia a 360° gradi nelle vite e nelle opere dei poeti, filosofi, scrittori, artisti e musicisti dell’inimitabile e unica cultura russa. A me ha spinto, letteralmente folgorato dalla lettura, ad approfondire la conoscenza della vasta e variegata letteratura di quel Paese. Credo che non resterete delusi dalla lettura di questo libro, per quanto lungo possa essere.

Orlando Figes, La danza di Natasha, Torino, Einaudi, 2008, pp.XXII-618.