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Ambiente Natura Società

Anche l’Oceano Indiano è pieno di spazzatura

Continuano le ricerche per il ritrovamento dell’aereo scomparso in mare, l’8 marzo scorso, del Malaysia Airlines Flight 370. Sembra incredibile, ma le ricerche per il ritrovamento dei relitti sono ostacolati dalla spazzatura che circola al largo delle coste australiane, dove si presume che sia affondato l’aereo. In quel tratto di oceano ci sono tra i 12.500 e 17.500 pezzi di plastica per km2. Un’enormità. Già si conosceva il Great Pacific Garbage Pacht, nell’Oceano Pacifico settentrionale e scoperto nel 2003, però questo gyre (enorme spirale oceanica) nell’Oceano Indiano arriva fino alle acque australiane. Alcuni tipi di plastiche hanno bisogno fino a 500 anni per degradarsi completamente. Inoltre sappiamo che la plastica presente negli oceani tende a disgregarsi in pezzi sempre più piccoli e addirittura alcuni pezzi arrivano ad essere piccoli come il plancton. Questo rende bene l’idea del disastro ecologico e ambientale che subiscono i pesci e i mammiferi marini, che come le balene si cibano di plancton. E lo stesso possiamo dire degli esseri umani che si cibano di pesce.

Qui trovate l’articolo di Umberto Mazzantini pubblicato su Greenreport.

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Ambiente Animali Natura

Chernobyl: contaminati anche microbi, funghi e insetti.

Nell’articolo di Umberto Mazzantini si legge che anche i microbi, gli insetti e i funghi sono stati contaminati nella zona di Chernobyl. Dopo quasi trent’anni dal disastro si scoprono nuove zone devastate dalle radiazioni. Gli scienziati hanno constatato e provato con esperimenti mirati che gli alberi morti non vengono intaccati dai microrganismi come invece dovrebbe normalmente succedere. In alcune zone di Chernobyl ci sono degli alberi morti durante il disastro dell’86 ancora in piedi, come se non avessero subito nessun tipo di decomposizione. Questo fenomeno aumenta il rischio di incendi, visto che la massa vegetale tende ad accumularsi. Un incendio sarebbe devastante perché rischierebbe di liberare nell’ambiente circostante la cenere radioattiva.

Qui potete leggere l’articolo pubblicato sul sito Greenreport.

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Ambiente Curiosità varie Economia Politica

Le coree viste dalla spazio

Una foto scattata dallo spazio, dagli astronauti dell’International Space Station (Iss), che riprende le due coree dà l’dea della differenza economica che vige tra i due Paesi. La foto è impressionante. La Corea del Nord appare quasi completamente buia, a parte la capitale Pyongyang, mentre la Corea del Sud è molto illuminata. Non si rimane certo stupiti di scoprire la differenza di consumo pro capite tra le due coree: la Corea del Sud consuma 10.162 chilowattora, mentre la Corea del Nord solo 739 chilowattora.

Qui potete leggere l’articolo di Greenreport.

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Ambiente Economia Politica

Distributori di metano: l’Italia supera la Germania

Ogni tanto arriva una buona notizia e dato che di questi tempi sono rare credo che sia meglio valorizzarle e amplificarle. L’Italia ha superato i mille impianti di distributori di metano lasciandosi dietro la Germania, ferma a 918 distributori, e divenendo la prima nazione in Europa per numero di distributori. La notizia è riportata nel sito di Greenreport.

Qui l’articolo.

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Ambiente Natura

Il cambiamento climatico non si è arrestato (Greenreport)

Nonostante le temperature polari che hanno investito una parte degli Stati Uniti il surriscaldamento globale, che alcuni tendono a smentire, non si è arrestato ma, come spiega bene questo articolo pubblicato su Greenreport, continua la sua irresistibile corsa. Una piccola porzione della Terra, in cui stanno avvenendo o sono avvenuti degli eventi climatici estremi, in questo caso nel senso di temperature polari, non può essere presa a modello per il resto del mondo. Ogni cosa va contestualizzata all’interno di un margine più ampio, come ci spiegano gli scienziati che si occupano di clima e cambiamenti climatici.

Qui l’articolo.

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Ambiente Economia Natura Società

L’Italia soddisfa il 90% dell’energia elettrica grazie alla crescita delle rinnovabili

A fronte di una diminuzione della domanda di energia elettrica nel settembre 2013 di -2,6% rispetto allo stesso mese del 2012, l’Italia – grazie all’aumento dell’energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili – ha raggiunto l’89,1% del proprio fabbisogno elettrico. Oggi acquista solo il 10,9% di energia elettrica dall’estero. Il fotovoltaico è cresciuto del 27,2%, l’eolico dell’11,1%, il geotermico dello 0,9% e l’idrico dello 0,6%. Contemporaneamente continua a diminuire la produzione termoelettrica (-6,2%).

Qui potete leggere l’articolo completo di Greenreport.

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Ambiente Economia Natura Società

Anno da record per il fotovoltaico a livello mondiale nel 2013

Per la prima volta il solare fotovoltaico supererà, secondo le previsioni fornite da Bloomberg New Energy Finance (BNEF), l’energia eolica, arrivando a 36,7 GW di potenza installata contro il 35,5 GW dell’eolico. E’ un fatto storico, non era mai accaduto.

Qui trovate l’articolo di Lucia Venturi.

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Ambiente Natura Politica Società

Fukushima: scaricate in mare tonnellate di acqua contaminata

Le notizie che provengono dal Giappone sono allarmanti per quanto riguarda la sciagurata gestione del disastro di Fukushima. La Tepco (Tokyo Electric Power Company), società che gestisce la centrale nucleare di Fukushima, danneggiata nel 2011, ha rivelato che il 16 settembre ha scaricato in mare 1.130 tonnellate di acqua piovana contaminata che si erano accumulate nell’area della centrale. Solo nel mese di agosto altre 300 tonnellate di acqua altamente radioattiva erano finite in mare. A un anno e mezzo dal disastro della centrale il Giappone non è ancora riuscito a porvi rimedio. Il mare intorno alla centrale è altamente inquinato, tant’è che la Cina e la Corea del Sud stanno cominciando a imporre divieti sull’importazione di pesce giapponese. Il problema è che l’acqua radioattiva non rimane solo sulle coste giapponesi, ma trascinata dalle correnti può spostarsi anche a migliaia di chilometri.

Qui l’articolo di Greenreport.

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Ambiente Economia Natura

Aumento del metano in Artico

Gli scienziati che monitorano le emissioni di metano in Artico hanno misurato una percentuale di 1900 parti per miliardo di metano in atmosfera, quantità di 70 parti per miliardo più alta rispetto al normale. Il metano rilasciato, a causa del surriscaldamento globale, è quello rimasto intrappolato nel ghiaccio e nel permafrost della Siberia e del Nord America. La situazione, secondo molti scienziati, diventerà catastrofica. Una parte degli scienziati però contesta gli ultimi scenari allarmistici, dichiarando che in realtà alcuni dati non sono attendibili.

Qui trovate l’articolo di Greenreport.

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Ambiente Animali Natura

Il Lago Polo Nord

Può sembrare uno scherzo ma in realtà la questione è serissima. Dal 13 di luglio, come dal 2002 a questa parte, al centro del Polo Nord si è formato un lago. A differenza degli anni passati il lago ha raggiunto un’estensione di gran lunga maggiore. Gli scienziati che monitorano il Polo Nord hanno constatato che nel corrente mese di luglio le temperature polari sono di 1-3 gradi al di sopra della media mensile. Questa, se mai ce ne fosse ancora bisogno, è l’ennesima conferma del surriscaldamento globale in atto negli ultimi decenni. Gli effetti più devastanti e pericolosi li stiamo sperimentando adesso e, secondo alcuni scienziati e studiosi del clima, il peggio deve ancora arrivare.

Qui sotto l’articolo su Greenreport:

http://www.greenreport.it/news/clima/il-polo-nord-si-scioglie-ecco-il-lago-in-cima-al-mondo/#prettyPhoto