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Ambiente Geopolitica Politica Storia

Le comiche occidentali

L’Occidente ha finanziato l’Isis in funzione anti Assad, come fece a suo tempo con Al-Qaida in Afganistan contro l’Unione Sovietica. Anche adesso, come allora, la situazione gli è sfuggita di mano. Adesso Obama pretende che la Turchia intervenga contro l’Isis per proteggere i curdi, dimenticando che quest’ultimi sono una spina nel fianco per lei. Gli americani e i suoi sudditi europei destabilizzano e affamano intere aree del pianeta e poi hanno pure la pretesa che gli altri intervengano per sistemare i danni che loro hanno fatto. Ci sarebbe da spanciarsi dalle risate se non ci fossero migliaia di morti, di donne stuprate, di uomini sgozzati e di bambini morti di inedia.

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(Detto en passant: i turchi commisero il genocidio contro gli armeni, ma non si ricorda mai che i curdi si prestarono molto volentieri nel massacrare le colonne di derelitti umani portati verso il deserto della Siria: ammazzati a pugnalate, a colpi di mazza e con altri strumenti rudimentali. Esattamente come uccidono oggi i militanti di Isis. La storia si ripete, con modalità diverse e a parti invertite, ma si ripete).

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Curiosità varie Politica Storia

Un punto di vista più consono sulla realtà siriana

Posto questo video perché, oltre a essere ben fatto, riporta interviste ufficiali di Putin e Cameron e descrive in modo conciso e obiettivo gli ultimi sviluppi della crisi siriana.

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Politica

Il digiuno contro la guerra è inutile

Sarò coinciso e breve, ma voglio esprimere il mio pensiero riguardo all’appello del Papa Francesco I.

Credo che il digiuno non serva a nulla. Sarebbe più efficace da parte dei capi delle varie religioni cristiane iniziare ad espellere chi prepara e partecipa alle guerre, iniziando da Obama. Sarebbe un messaggio forte e chiaro: chi fa le guerre non è cristiano. Invece dobbiamo accontentarci dell’invito al digiuno, inutile quanto grottesco. I bizantinismi vincono sempre, soprattutto in seno alla Chiesa.

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Politica Società

Siria: se i padri gesuiti scendono in campo

Oggi ennesimo video di decapitazioni proveniente dal fronte di guerra siriano. I governi occidentali, e con loro i maggiori quotidiani schierati, continuano imperterriti a finanziare e appoggiare i gruppi di liberazione operanti in Siria contro il regime di Assad. Non è un mistero per nessuno che i gruppi che combattono in Siria sono per la maggior parte composti da stranieri, da mercenari, da fanatici musulmani pronti a sterminare qualsiasi gruppo etnico e religioso di minoranza che gli si para e parerà innanzi.

Eppure questo non crea scandalo nelle menti puritane e faziose del decadente Occidente, in primis negli Usa (troppo impegnati ad approvare matrimoni omosessuali). No, la propaganda è sempre martellante e vergognosa e non si fa scrupolo di assoldare gesuiti pro ribelli come padre Paolo Dall’Oglio, fondatore di un monastero in Siria. Tale padre si lamenta – trovate il video sul sito di Repubblica – del fatto che lui sia stato espulso da Assad in quanto schierato politicamente con i ribelli. Non solo, il padre dichiara che il video dei tre presunti francescani decapitati da un gruppo di ribelli possa essere falso e lascia trasparire l’ipotesi che venga manipolato dagli uomini di Assad. In poche parole il video è stato commissionato per fare ricadere la responsabilità sui ribelli siriani. Se così fosse varrebbe anche il contrario. Su YouTube e non solo circolano centinaia di video di torture, esecuzioni e massacri imputati all’esercito ufficiale siriano (lo stesso vale per i ribelli). Quanti di quei video sono invece da imputare ai ribelli?

Trovo lo schierarsi del gesuita grave e anti cristiano. Non può dire con orgoglio che molti cristiani stanno combattendo contro il regime di Assad come se fosse una nota di merito. Questi signori, caro Dall’Oglio, compiono massacri e torture a ogni piè sospinto e non lasciamo intendere, per favore, che molti video sono falsi e da imputare al regime. Asserire ciò è falso e lesivo verso il popolo siriano che sta vivendo un’apocalisse senza sbocchi. Detto ciò, non voglio difendere l’operato del dittatore siriano, che sicuramente ha commesso dei gravi errori, ma difendere l’integrità territoriale di una nazione attaccata da mercenari stranieri al soldo degli Usa e di Israele (compresa naturalmente l’Europa). Questo è scandaloso e inammissibile e non ci sono giustificazioni di sorta, caro padre gesuita. Un padre cristiano, ma questo teoricamente varrebbe per tutti i cosiddetti cristiani, non dovrebbe schierarsi politicamente ma denunciare tutta la violenza, senza distinzioni di casacca. Difendere, come fa lui, ribelli stranieri, fanatici ed estremisti, è inqualificabile.

Forse ha dimenticato i basilari comandamenti evangelici e confonde la politica con la religione, cosa che Gesù distinse nettamente. Si ricordi che non si può essere schiavi di due padroni diversi, ma di uno solo. Mi pare che abbia dimenticato i Vangeli. Perdona e ama il tuo nemico…