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Poesia

Ad Edgar

Edgar, Edgar, Edgar a te ritrovarono
Solo, perso, in una panchina,
In delirium tremens, dimentico di te stesso
E del globo intero. Moristi da lì a breve,
Borbottando tra le labbra “Eleonora!”, “Eleonora!”.
“Dove sei? Perché mi abbandonasti così presto?
Perché la vita ti prese senza riguardo alcuno?
Dov’è la tua lapide su cui io possa piangere?
Cosa sono oggi i tuoi dorati capelli,
I tuoi meravigliosi occhi,
Le tue tenere labbra?”.
Nevermore, rispose la tua coscienza,
Nevermore, ridesti sconsolato,
Nevermore, ti ripetesti all’infinito
Ma lei, solo lei poteva risponderti,
Solo lei poteva acquietare la tua anima,
Rischiararti il cupo cuore con l’amore
Che tu dovesti abbandonare al nulla.
Il freddo gorgo se la prese, l’invincibile nemico
Non la risparmiò, e tu, il grande poeta,
Dovesti dichiararti impotente.
La pazzia ti colse provvida e ti risparmiò dolori
Altrimenti insopportabili: la vedesti per l’ultima volta,
Appena prima di morire,
In quel lampo che è la morte.

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Poesia

О Луна, мое сердце не со мной, но с тобой

О Луна, мое сердце не со мной, но с тобой
Oh dolce chiaro di luna,
La tua luce flebile e vicina mi solleva l’animo,
E per quanto lontana il tuo amore mi avvolge.
Piegato e umiliato dagli eventi della vita,
Cerco il tuo misericordioso sguardo,
Il tuo amorevole abbraccio.
Una luna nuova non si fonde in quella vecchia,
E nuove lacrime non cancellano quelle già versate,
Ma resta un segno, e il dolore, per quanto assopito,
Non svanisce.
Ma tu, cara luna, sei qui per me,
И мое сердце не со мной, но с тобой.

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Arte Economia I tesori di Milano Società Viaggi

Domani è l’ultimo giorno dell’Expo

Domani termina l’Expo.

Mi dispiace e sono sicuro che mi mancherà. Ci sono stato due volte ed è stato bello visitare i vari padiglioni, guardare persone provenienti da ogni angolo del mondo, ascoltare idiomi molto diversi fra loro e, purtroppo, devo dire, constatare le falsità scritte sui giornali e trasmesse in televisione (ahimè, l’autolesionismo in Italia è una virtù nazionale).
Comunque, mi auguro con tutto il cuore che in Italia e a Milano non si perda questa grandissima occasione di ritorno di immagine e di visibilità planetaria, per attirare nuovi investimenti e nuovi turisti. Inoltre, spero che tutto il lavoro svolto fino ad oggi non vada sprecato.
Quando penso che una città come Barcellona, tanto decantata nel mondo, fa più turisti di Milano – quando in realtà, a parte il Barrio gotico e l’arte e l’architettura degli ultimi 150 anni, possiede ben poco – mi arrabbio. Quante altre città possono vantare basiliche del IV secolo d. C., un’area archeologica di età romana, un continuum ininterrotto fino ai nostri giorni di sviluppo artistico, religioso, politico e architettonico?
L’Italia è un Paese unico e merita molto di più e di meglio della situazione di crisi che sta vivendo negli ultimi anni. Bisognerebbe solo amarlo e rispettarlo un po’ di più.

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Poesia

Parigi

Parigi,
A te ho guardato con speranza,
Da te sono arrivato con amore,
Nella riva della Senna ho cercato,
Quello che a Milano non ho trovato.

˜   ˜   ˜

Parigi,
Nascita e morte della speranza,
Duvoux, Duvoux, Duvoux!,
Troppo tardi mi sono rivolto a te,
E disperato e affranto tornai da me.

˜   ˜   ˜
Parigi,
Da te tornerò,
Per sentire la lingua d’oil,
Non più per sperare,
Ma per amare.

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Poesia

Dolci echi

Dolcemente mi addormento,
In questa lugubre notte insonne,
Cullato dalle tue soavi parole,
Dai tuoi dolci echi mai sopiti,
Dall’umanità senza tempo dell’antenate tenerezze.
Il sonno ristoratore cala su di me come rugiada al mattino,
Per sanare ciò che la vita non può sanare,
Donandomi l’aria pura del sogno,
E il vero riposo dalle quotidiane fatiche.

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Poesia

Cезоны жизни – Le stagioni della vita

 

Если весна – сезон любви,
то лето сезон – спелых фруктов, полного изобилия, достигнутой зрелости.
Осенью, жизненный цикл повторяется,
исчезает безопасность,
но моя любовь остается постоянной.
Таким образом я встречаю зиму голым, каким меня создала природа,
слабым, однако, я крепок и готов к бою.
Я буду ждать другую весну
чистым и готовым её принять.

 

 

[Con l’aiuto di Vadim, per quanto riguarda la traduzione russa]

 

Se la primavera è la stagione dell’amore,
l’estate è la stagione dei frutti maturi, della pienezza, della maturità acquisita.
In autunno si ripete il ciclo della vita,
le sicurezze svaniscono,
ma il mio filocaptus (o amore) persiste perenne.
Così affronto l’inverno, nudo, come la natura mi ha creato:
debole, però fortificato e pronto a battermi.
Aspetterò un’altra primavera,
sereno e pronto ad accoglierla.

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Politica Società

Un’osservazione di getto sull’Italia

Ogni tanto rifletto sulla storia dell’Italia, sulle civiltà grandissime che abbiamo prodotto, sulle innovazioni che siamo stati capaci di sviluppare, sulle correnti artistiche e culturali che abbiamo inventato, sui grandi uomini che questa terra ha dato al mondo e mi chiedo: come abbiamo fatto a cadere così in basso? Cosa è successo a questa terra, benedetta dalla posizione geografica e capace di apprendere e dare nelle sue fasi storiche, da restare inchiodata, insterilita e senza una meta di fronte a sé, da risultare ridicola e degna di disprezzo in Europa e ai nostri stessi occhi?

Sento grandi intellettuali parlare a casaccio di internazionalismo, di un’italietta sempre sognata e fatta a misura del disastro annunciato e sperato, del mondo cartaceo in cui questi signori sono immersi, distaccati e distanti dalla plurima e complessa realtà della vita. Pontificano da una cattedra universitaria, ormai degni sostituti dei preti dei tempi andati. Tempi di un oscurantismo più che mai attuale, di ironici signori che sghignazzano di fronte a tutto, di marcescenti intellettuali di vacuità.
È qui che la pianta uomo diventa più forte?

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Poesia

Sai di essere amata

Sai di essere amata,

I tuoi occhi illuminano la notte,

Il tuo viso è sereno, morbido.

˜

Non guardi gli altri con invidia,

Non cerchi di apparire:

La volgarità ti è estranea.

˜

Conduci con sicurezza i tuoi passi,

Nutrita dall’amore e dall’affetto.

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Poesia

Il sole diraderà le tenebre

Non preoccuparti,
Il tuo tempo arriverà.
Non temere le odierne tenebre
E non fermarti di fronte all’imprevisto negativo.

Le tue qualità sono meravigliose,
La tua intelligenza ti eleva,
La tua bellezza ti illumina
E la tua dolcezza ti rende amabile e preziosa.

Come una lucciola illumini le notti d’estate:
Dai gioia a chi ti scorge.
Chi non ti ha conosciuto spera di conoscerti,
Perché sei la visione d’amore e serenità che l’uomo segretamente sogna.

La tua stessa voce si rivela rassicurante e piacevole
A chi ha la fortuna di ascoltarla.
Qualcuno, quell’uomo fortunato, raccoglierà questi petali,
E scoprirà un universo di sensazioni, che nemmeno Salomone,
in tutta la sua sapienza,
osò immaginare!

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Poesia

Il tetto cede

Caro fratello, non vedi?

Il tetto cede, sta cedendo,

E noi cosa facciamo qui?

Il tetto cede, sta cedendo,

Perché non scappiamo?

Vieni, rifugiamoci nella profondità del cuore,

Dell’amore perso e raffreddato,

Dell’affetto cercato e quasi mai trovato,

Dall’inquietudini ansiose del vivere.

Caro fratello, non vedi?

Il tetto cede e le pareti sono in fiamme,

Per questo diffida del cinismo degli intellettuali,

Dell’amaro richiamo della carne e del sangue,

La solitudine ha fame di nuove e fresche vittime,

Dell’amore scomparso nei visi pallidi e pieni di sofisticata vanità.

Alla malora la vanità e i suoi templi!