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Victor Gaiduk – Čechov inedito e segreto

In questo pregevole e documentato libro, Viktor Gaiduk scava nella vita di Anton Pavlovič Čechov e trova i nessi tra la sua opera e la sua reale vita vissuta, dalla nativa Taganrog, nel Sud della Russia, dove il medico-scrittore è vissuto durante la giovinezza, con un padre autoritario e violento, fino a Mosca e alle varie dacie in cui si è spostato nel corso della sua breve esistenza. I paralleli tra la sua vita e la sua opera, come risulta dal libro, sono molti e di varia natura. Come si sa, Čechov ha vissuto intense esperienze amorose e brucianti delusioni umane, come quando, per fare un esempio tra i più pesanti, il fratello Aleksandr si fidanzò, una volta persa la compagna per cancro, con la sua fidanzata Natalie (o ex fidanzata, rimane un po’ oscuro questo passaggio: infatti il fratello gli scrive dandogli la notizia del fidanzamento e del sul prossimo matrimonio con la laconica domanda: comunque è la tua ex fidanzata, non è vero?). Queste esperienze ebbero delle ripercussioni anche nelle sua produzione letteraria e di teatro, come l’autore del libro descrive in dettaglio in alcuni passi. IMG_0739

Durante tutta la sua vita, Čechov fu più volte accusato di non prendere posizione, di non esprimere un giudizio chiaro sulle vicende umane, di essere, in poche parole, un semplice spettatore della vita osservata, senza condannare o esaltare i comportamenti degli uomini e delle donne descritti. Il primo tra essi fu Lev Tolstoj, di cui tra l’altro fu amico. Ma in realtà questa accusa non fu del tutto giusta. Nel libro L’Isola di Sachalin Čechov descrive crudamente, rimanendone lui stesso sconvolto, quello che vide, le violenze, le pene corporali ai detenuti, la mancanza di umanità e di solidarietà tra gli esseri umani nelle colonie penali zariste. Questo libro ebbe il merito di scuotere le coscienze di molte persone e diede il là all’abolizione delle pene corporali ai detenuti nelle colonie penali russe.

Gaiduk alla conclusione del libro cita Giorgio La Pira. La Pira disse che l’umanità intera è capace di solidarizzare con il dolore altrui, ma che in uomini come Čechov esiste anche la capacità di partecipare alla gioia altrui e, testualmente, “ne sono capaci forse solo gli angeli”. 

Gaiduk, Viktor, Čechov inedito e segreto, Milano, La Vita Felice, 2018, pp. 149.

 

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Gianluca Marletta – La guerra del Tempio

In questo breve ma conciso libro viene spiegato, fin dalle sue origini storiche, religiose e politiche, il confitto mediorientale che contrappone gli ebrei agli arabi. Gianluca Marletta inizia il saggio dall’Antico Testamento e dalle interpretazioni che gli antichi e i contemporanei ebrei ne hanno fatto e ne fanno tutt’oggi. Il saggio prosegue descrivendo i rapporti conflittuali che gli ebrei ebbero con gli antichi romani, fino a portare alla distruzione del secondo Tempio e di Gerusalemme nel 70 d.C., l’impatto che il Cristianesimo ha avuto nel cattolicesimo e nel modo in cui quest’ultimi hanno giudicato gli ebrei, l’influenza della diaspora nella religione e cultura ebraica, la nascita dei vari falsi messia ebraici in Europa e infine la nascita dello Stato ebraico moderno. Marletta non tralascia le relazioni strettissime tra gli evangelici americani – influenzati dal Sionismo cristiano sviluppatosi nell’Inghilterra protestante già a partire dalla fine del XVI secolo – e gli ebrei di oggi. I protestanti, molto più legati all’Antico Testamento, vedevano e vedono nella religione ebraica un’alleata per accelerare la venuta del Messia, che può avvenire solo con il rafforzamento dello Stato ebraico, e con la conseguente distruzione degli arabi musulmani, e con la forte volontà di molti ebrei di ricostruire il terzo Tempio (da alcuni religiosi vista come una propria e vera eresia, perché solo Dio può ricostruire il Tempio), sul Monte del Tempio o Spianata delle Moschee a Gerusalemme, in cui si trovano le moschee di Al-Aqsa e la cupola della Roccia. IMG_0840

Gli ebrei religiosi aspettano ancora il Messia che venga a liberarli dai loro nemici e venga a restaurare il predominio del popolo ebraico, mentre i cristiani, sia protestanti che cattolici, aspettano la seconda venuta del Messia e la guerra di Armageddon tra le forze del bene e del male, ma prima dovrà comparire l’Anticristo. Per alcuni teologi e studiosi il Messia aspettato dagli ebrei non è altro che l’Anticristo, in quanto gli ebrei non hanno riconosciuto Gesù e quindi, in quanto abbandonati da Dio, sono il popolo della perdizione e da loro probabilmente uscirà l’Anticristo (dalla tribù di Dan).

Concludo dicendo che quasi sempre nei libri di geopolitica e di storia viene trascurata l’influenza escatologica nei rapporti tra gli ebrei e gli arabi. Viene messo l’accento sui rapporti economici, energetici, etnici e religiosi, che pur sono molto importanti, ma si trascurano gli aspetti teleologici ed escatologici della religione ebraica e degli evangelici soprattutto americani. Ecco, Gianluca Marletta in questo libro indaga proprio questi aspetti. Alla fine del saggio le idee sulla questione Mediorientale e sulle cause del caos odierno sono molto più chiare e comprensibili.

Marletta, Gianluca, La guerra del Tempio. Escatologia e storia del conflitto mediorientale, San Demetrio Corone (CS), Irfan Edizioni, 2018, pp.132. 

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Guido Santulli – Il mare d’Italia

In questa Italia disfattista, decadente e quasi priva di speranza, è ancora possibile trovare libri come questo. Il libro di Guido Santulli è un inno d’amore verso l’Italia, quell’Italia che fu prima forgiata dalla grandezza della Roma imperiale e poi dall’ecumenismo della Roma dei papi, per poi passare attraverso le Repubbliche marinare e la riunificazione con Garibaldi e Cavour. È un libro in controtendenza rispetto alla vulgata dominante e denigratoria, della maggior parte degli intellettuali italiani, verso il popolo italiano e il suo passato. Qui l’Italia non si denigra, ma si esalta nelle sue componenti. Il Giano Bifronte, dio prettamente romano e italico, nell’ottica dell’autore rappresenta quella peculiarità tutta italiana che ha fatto grande il nostro Paese nel mondo. Un’Italia civilizzatrice e portatrice di un messaggio universale, Paese guida in Europa, con Roma al centro del pensiero politico e religioso dei grandi poeti e dotti che che hanno reso l’Italia grande, a partire da Ovidio, Cicerone, Dante Alighieri, Francesco Petrarca, Machiavelli e fino ad arrivare a Gabriele D’Annunzio, Giuseppe Mazzini e Giovanni Pascoli.

Alla fine il viaggio di Santulli, partito in barca a vela da Pescara, è arrivato fino a Fiume, approdo ideale per ricordare l’Impresa di Fiume di D’Annunzio e dei suoi legionari e degli italiani dalmati e istriani dimenticati dall’Italia. Fiume come specchio dell’indolenza dell’Italia odierna, incapace di difendere i propri interessi all’estero, la Libia è di fronte ai nostri occhi, rispetto ai legionari partiti da tutta l’Italia per difendere l’italianità di Fiume e di quelle terre, prima romane, e poi veneziane, un secolo fa.

 

Santulli, Guido, Il mare d’Italia. Piccolo elogio di un popolo di navigatori e avventurieri, s.l., Passaggio al Bosco, 2018, pp. 90.

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Ettore Lo Gatto – Il mito di Pietroburgo

Ettore Lo Gatto è stato un grande studioso della cultura russa. Egli ha scritto molti libri sul teatro, letteratura e storia russa. Questo libro in particolare tratta del mito di San Pietroburgo in Russia e in Europa, ma Lo Gatto non si limita a parlare solo di questa città, perché la sua indagine parte da lontano, comprendendo il mito della Mosca terza Roma ai tempi di Ivan IV il Terribile (XVI secolo). Il mito affievolitesi già da molto tempo all’epoca di Pietro I, verrà sostituito con l’apertura all’Occidente e con la famosa Pietroburgo finestra sull’Europa, con cui Francesco Algarotti descrisse la funzione di Pietroburgo nella società russa. fullsizeoutput_2695

In conclusione posso dire che il libro, oltre ad essere molto approfondito e ben documentato, è scritto molto bene, cosa piuttosto rara tra gli storici italiani dell’epoca.

 

Этторе Ло Гатто был великим учёным русской культуры. Он написал много книг о русском театре, литературе, истории. Эта книга о мифе Санкт-Петербурга в России и в Европе, о его истории, легенде и поэзии. Книга очень хорошо написана, что очень редко для итальянского историка.

 

Lo Gatto, Ettore, Il mito di Pietroburgo. Storia, leggenda, poesia, Milano, Feltrinelli, 2019, pp. 285.