Il deserto e Toth

Parla un deserto
All’oasi nascosta
E ombreggiata, in
Cui poche palme
Restano a guardia
Della fedele valle.
Quell’io, che pensa
In vece mia,
Resta in ascolto
Nel freddo silenzio
E aspetta il meriggio,
Quasi funesto.
Un uccello si disseta,
Poi si posa
Sulla mia mano
E si riposa.
Lo guardo
E vedo in lui
L’amata scomparsa
E mai ritrovata:
Come la tempesta
Così era passata,
Lasciando macerie
Nell’animo mio.
Un deserto parla,
Ma nessuno risponde.
Anche l’oasi è scomparsa,
Portandosi dietro
Degli uomini i ricordi.
Resti tu, mio dolce sole,
E tu, luna notturna.
Stelle dimentiche
Di sé danzano
In cerchio, distanti,
E misurano
La notte che
Io contemplo.
Le parole sono
Racchiuse nell’amore
E la saggezza
Nella tenerezza.
A Thot si devono
Cinque giorni in più,
Che alla luna sottrasse
Per salvare Nuth.

 

 

Informazioni su emilianorizzo

Curioso delle cose del mondo e dell'universo.
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