A Hölderlin

Immerso nei pensieri,

Nei sepolcri oscuri

Di un’eco lontana,

Non riconoscesti Goethe.

Ma lui riconobbe

In te, Hölderlin,

Il lampo profondo del genio;

Dalla pazzia non ancora turbato.

Hegel ti fu compagno

E contemporaneo ti fu Novalis.

La Germania dei grandi spiriti

Cavalcava la tempesta e l’impeto.

Perché provare Scham?

Vergognarti non dovevi,

Perché la pazzia ti regalò

La dissoluzione del presente,

Che tu tanto cercavi.

Informazioni su emilianorizzo

Curioso delle cose del mondo e dell'universo.
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