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Curiosità varie Economia Società Viaggi

Una nota sul turismo in Italia

Dal 1950 ad oggi il turismo internazionale è aumentato di 40 volte, passando da 25 milioni a circa 1 miliardo di turisti. L’Italia nello stesso lasso di tempo è riuscita a passare dal primo al quinto posto. Se da una parte abbiamo in parte preservato le nostre coste, diversamente dalla Spagna che ha completamente cementificato tutta la costa mediterranea, dall’altra abbiamo perso terreno verso le Nazioni così dette emergenti. Forse sarebbe l’ora di finirla di presentarci con 20 delegazioni diverse, quante sono le regioni italiane, negli incontri ufficiali con i pari delle Nazioni straniere. La Francia si presenta con un’unica delegazione, compatta e attenta agli interessi del sistema nazionale e non per niente è la prima Nazione al mondo per turismo (80 milioni di turisti stranieri contro i 40 dell’Italia…). Nel frattempo Cristoforo Colombo è diventato spagnolo, Marco Polo croato e chissà, domani forse scopriremo che Pirandello era greco e Leonardo da Vinci francese.

Caro governo, se ci sei batti un colpo, come scrisse una volta un giornalista in un periodo storico più buio di questo

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Arte Curiosità varie I tesori di Milano

Murata Kunihiko a Milano

Ieri ho assistito all’incontro con l’artista e imprenditore giapponese Murata Kunihiko, organizzato dall’Associazione Culturale Giappone in Italia, presso lo Swiss Corner, in via Palestro 2. Le opere dell’artista sono in esposizione e in vendita fino a domani 27 ottobre. Tutto il ricavato andrà all’Associazione Culturale Giappone in Italia.

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Economia Libri Politica Storia

Tempo di seconda mano – Svetlana Aleksievič

La vita in Russia dopo il crollo del comunismo 

Hanno bombardato la gabbia delle scimmie… Poi di notte alcuni georgiani hanno inseguito quello che credevano un abchazo. L’hanno ferito e quello urlava dal dolore. Poi sono arrivati degli abchazi e credendo fosse un georgiano gli hanno sparato anche loro. Il mattino dopo si sono resi conto di avere ferito una scimmia. Allora tutti, georgiani e abchazi, hanno stabilito una tregua e si sono precipitati a salvare la scimmia. Se si fosse trattato di un uomo, l’avrebbero finito…

Un libro duro, cupo, a tratti difficile da leggere, ma in cui traspare anche la grande anima russa, con tutte le sue contraddizioni. La bontà, la comprensione del dolore altrui, la misericordia verso i più deboli e sfortunati si mescolano in un intruglio esplosivo con il crimine organizzato, con gli arricchiti disonesti dell’ultima ora (chiamati dalla popolazione in modo dispregiativo i nuovi russi), con le prepotenze della polizia, con l’odio verso gli ebrei, gli asiatici e i caucasici. Nulla e nessuno vengono risparmiati. Non mancano neppure gli scontri e le pulizie etniche che un po’ ovunque si verificarono dopo la fine dell’URSS e in alcuni casi addirittura prima, come i progrom in Azerbaijan contro la comunità armena (Sumgait, 1988 e Baku, 1990).

Il crollo del comunismo ha lasciato ovunque cadaveri e sopravvissuti. La fine dell’URSS ha sconvolto e portato milioni di persone alla depressione, all’alcol, alle droghe, al suicidio, alla fuga dalla dura realtà russa del dopo ’91. Uomini alcolizzati, moltissimi ahimè, e donne pronte a soffrire e a vivere con dolore le proprie scelte si inseriscono come in un grande puzzle all’entusiasmo di moltissimi altri russi che vedevano nelle riforme di Gorbacëv uno spiraglio per una nuova società, più libera, più consapevole e più aperta al mondo. Ben presto, già sotto Gorbacëv, tutto andò in frantumi. El’cin e Gajdar diedero il colpo di grazia a qualsiasi illusione: la Russia si apriva al selvaggio capitalismo occidentale, senza predisporre alcun paracadute sociale verso la popolazione. Il “Noi” era stato sostituito per sempre dal'”Io”. Settant’anni di cultura sovietica spazzata via di colpo, come se si cancellasse con un tratto di penna una riga scritta male sul foglio.

L’autrice ha raccolto moltissime testimonianze dirette da persone di cultura e status sociale più vario, dalla metà degli anni ’90 fino al 2013. Questo libro raccoglie tutte queste testimonianze.

Assolutamente da leggere.

Svetlana Aleksievič, Tempo di seconda mano – La vita in Russia dopo il crollo del comunismo, Bompiani (2014)

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Economia Geopolitica Politica

L’EU regala 4,5 miliardi di euro all’Ucraina

Conoscevo l’incapacità dei burocrati italiani ma quelli dell’EU si stanno dimostrando di gran lunga peggiori. Il regalo di 4,5 miliardi di euro all’Ucraina (che pagheranno a caro prezzo dal punto di vista della sovranità politico-economica), proprio in questo delicato momento storico, è a dire poco folle. Come si può pretendere di aiutare gli altri quando la tua casa sta bruciando sotto i tuoi occhi? Sarebbe più saggio e logico spegnere prima l’incendio in casa propria e successivamente adoperarsi per aiutare il vicino. Noi invece facciamo esattamente l’opposto; che la nostra casa finisca in cenere, però dobbiamo spegnere i focolai altrui per interessi che non ci riguardano.

Gli Stati Uniti ringraziano.

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Ambiente Geopolitica Politica Storia

Le comiche occidentali

L’Occidente ha finanziato l’Isis in funzione anti Assad, come fece a suo tempo con Al-Qaida in Afganistan contro l’Unione Sovietica. Anche adesso, come allora, la situazione gli è sfuggita di mano. Adesso Obama pretende che la Turchia intervenga contro l’Isis per proteggere i curdi, dimenticando che quest’ultimi sono una spina nel fianco per lei. Gli americani e i suoi sudditi europei destabilizzano e affamano intere aree del pianeta e poi hanno pure la pretesa che gli altri intervengano per sistemare i danni che loro hanno fatto. Ci sarebbe da spanciarsi dalle risate se non ci fossero migliaia di morti, di donne stuprate, di uomini sgozzati e di bambini morti di inedia.

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(Detto en passant: i turchi commisero il genocidio contro gli armeni, ma non si ricorda mai che i curdi si prestarono molto volentieri nel massacrare le colonne di derelitti umani portati verso il deserto della Siria: ammazzati a pugnalate, a colpi di mazza e con altri strumenti rudimentali. Esattamente come uccidono oggi i militanti di Isis. La storia si ripete, con modalità diverse e a parti invertite, ma si ripete).

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Arte Curiosità varie I tesori di Milano Libri

Visita al Centro di Cultura Giapponese di Milano

Ho approfittato dell’apertura del Centro al pubblico per una visita. In questo Centro organizzano corsi di lingua, pittura, di Ikebana e di pratica meditativa Zen. Il Centro si trova in via Lovanio 8, a 200 metri circa dalla fermata della metropolitana di Moscova.

Qui trovate il loro sito.

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Cinema I tesori di Milano Libri Natura

Festival del Cinema Russo a Milano (29 settembre – 3 ottobre)

Al cinema Apollo di Milano è in corso il Festival del Cinema Russo e durerà fino a domani (3 ottobre). Questo è l’ottavo anno consecutivo in cui si svolge la manifestazione. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.

Sono molto felice di avere assistito alla proiezione di Dersu Uzala, film del grande regista giapponese Akira Kurosawa, in lingua originale (cioè in russo con sottotitoli in italiano). E’ stata un’esperienza fantastica e il film non poteva essere dei migliori! Un film poetico, antropologico, commovente e incentrato sull’incontro e l’amicizia tra Dersu Uzala, un abitante della taiga dell’Ussuri e il capitano Vladimir Arsenyev, un esploratore dell’esercito russo dei primi anni del Novecento. Il film è stato ispirato dal libro dello stesso capitano Arsenyev, intitolato appunto Dersu Uzala. Purtroppo la vita di Dersu Uzala termina nella maniera più tragica e triste.