Anche l’Oceano Indiano è pieno di spazzatura

Continuano le ricerche per il ritrovamento dell’aereo scomparso in mare, l’8 marzo scorso, del Malaysia Airlines Flight 370. Sembra incredibile, ma le ricerche per il ritrovamento dei relitti sono ostacolati dalla spazzatura che circola al largo delle coste australiane, dove si presume che sia affondato l’aereo. In quel tratto di oceano ci sono tra i 12.500 e 17.500 pezzi di plastica per km2. Un’enormità. Già si conosceva il Great Pacific Garbage Pacht, nell’Oceano Pacifico settentrionale e scoperto nel 2003, però questo gyre (enorme spirale oceanica) nell’Oceano Indiano arriva fino alle acque australiane. Alcuni tipi di plastiche hanno bisogno fino a 500 anni per degradarsi completamente. Inoltre sappiamo che la plastica presente negli oceani tende a disgregarsi in pezzi sempre più piccoli e addirittura alcuni pezzi arrivano ad essere piccoli come il plancton. Questo rende bene l’idea del disastro ecologico e ambientale che subiscono i pesci e i mammiferi marini, che come le balene si cibano di plancton. E lo stesso possiamo dire degli esseri umani che si cibano di pesce.

Qui trovate l’articolo di Umberto Mazzantini pubblicato su Greenreport.

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