Mio padre (Der Vater) – Albrecht Haushofer

Albrecht Haushofer era figlio del grande studioso di geopolitica tedesco Karl Haushofer. Quest’ultimo influenzò non poco la politica di espansione territoriale della Germania nazista. Amico di Rudolf Heß fin dal 1920 e seguace delle idee di Friedrich Ratzel, il padre del termine Lebensraum (Spazio Vitale) e di Rudolf Kjellén, rimase impressionato dall’assetto politico giapponese durante la sua lunga permanenza, di ben due anni, avvenuta nel Sol Levante nel 1908. Riportò in Germania alcune idee apprese in Giappone e ne sviluppò di nuove. Nonostante Karl Haushofer fosse per l’alleanza con l’URSS in funzione anti britannica, Hitler decise comunque di attaccare l’Unione Sovietica nel 1941.

Il viaggio di Heß in Inghilterra nel maggio del 1941 gli tolse qualsiasi protezione verso le autorità naziste, in quanto la moglie Martha era di origine ebraica ed Heß finché fu presente l’aveva sempre protetta. Karl e Albrecht vennero arrestati in quanto considerati implicati nella presa di accordi con contatti inglesi per il viaggio di Heß. Il padre fu rilasciato quasi subito, mentre il figlio fu trattenuto in carcere per due mesi. Karl nel 1944 finì addirittura a Dachau a causa dell’attentato a Hitler. Nel 1946 si suicidò insieme alla moglie.

Il figlio, invece, fu intellettuale, diplomatico e studioso di geopolitica. Scrisse molti sonetti e libri storici. Ebbe una vita piuttosto travagliata sul piano morale e umano, visto che prese sempre di più le distanze dal nazismo fino a partecipare all’attentato contro Hitler nel luglio 1944. Per questo motivo fu arrestato e detenuto in carcere per quattro mesi. Nell’aprile del 1945, con l’avvicinarsi delle truppe sovietiche a Berlino, fu liberato e fucilato dalle SS. La poesia fu scritta in carcere poco prima di morire. E’ chiara l’allusione alle responsabilità paterne per non essersi staccato in tempo dal regime nazista e dai suoi crimini.

Chiunque voglia approfondire l’argomento – non solo delle loro vite, ma della storia della geopolitica del XX secolo – può leggersi il libro di Mario G. Losano, La geopolitica del Novecento (Dai Grandi Spazi delle dittature alla decolonizzazione), editore Bruno Mondadori. Un libro assai approfondito, ricchissimo di spunti e raro sull’argomento. Dopotutto ci serve anche a comprendere meglio quello che sta accadendo oggi in Ucraina, in Siria, in Europa, ecc.

Mio padre (Der Vater)

˜

Una fiaba profonda dell’Oriente

ci narra che gli spiriti del Male

vivono prigionieri in fondo al mare

sigillati da Dio per sua premura,

˜

finché, una volta ogni millennio, il caso

consente a un pescatore la decisione

di liberarli dalla lor prigione

o di gettarli nuovamente in mare.

˜

Mio padre in quei frangenti si è trovato.

Un giorno infatti stava in suo potere

ricacciare nel carcere il demonio.

˜

Senonché infranse quel fatal sigillo

senza avvertire l’alito del male.

E al demonio le vie del mondo schiuse.

Informazioni su emilianorizzo

Curioso delle cose del mondo e dell'universo.
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