L’attacco scriteriato contro la Russia di Putin

L’attacco di questi giorni contro la Russia non ha precedenti. Non che fossero mancati attacchi furibondi e pretestuosi contro la Russia di Putin negli ultimi anni. Per questo basta andarsi a leggere cosa scrivono da anni quotidiani liberal come La Repubblica e il Corriere della Sera, solo per fare un esempio. Lo smacco siriano di Putin agli Usa (Obama infatti vuole rifarsi con il pretesto dei diritti omosessuali, con l’invio di un’icona gay all’inaugurazione delle Olimpiadi Invernali di Sochi, imponendo di fatto un’idea di società a un Paese sovrano: peccato che non faccia lo stesso con i suoi alleati arabi, dove in taluni Stati c’è anche la condanna a morte per sodomia) e a tutto il codazzo di servi occidentali e non, non è stato ancora digerito. La rinascita economica e militare russa dà fastidio all’egemonia mondiale americana, già alle prese con la smisurata crescita economica della Cina. In tale senso vanno visti gli attacchi strumentali alla Russia in fatto di diritti omosessuali – che Putin non ha mai negato ma ha solo proibito la propaganda delle lobby gay ai minorenni – Pussy Riot, Femen (sappiamo che questi gruppi femminili sono manovrati dall’estero e che le componenti sono quasi tutte ex prostitute) e diritti umani calpestati, da parte del fulgido Occidente. Lo stesso Occidente al collasso morale, sociale ed economico, pretende di dare lezioni di moralità ad altri Paesi sovrani. Gli Usa che detengono una popolazione carceraria di un milione e mezzo di persone e in cui in molti Stati vige la pena di morte, si permette di dare i voti alla Russia, alla Cina ecc. Lo stesso vale per la crisi ucraina creata ad arte dagli Usa con l’appoggio entusiasta dell’EU, in particolare della Merkel. (Su questo rimando all’intervista di Alessandro Bianchi a Giulietto Chiesa: Qui).

La signora Merkel, con lo scudo EU e Usa alle spalle, sta provocando la Russia in Ucraina, mettendo a repentaglio la sicurezza dell’intera Europa. La Germania vuole aprire un nuovo mercato alle sue merci, a danno della Russia, e gli Usa vogliono l’Ucraina e la Georgia nella NATO. Giustamente la Russia reagisce spostando armamenti al confine con l’Europa. Comunque non mi dilungo oltre perché ne spiega bene le implicazioni economiche e geopolitiche l’intervista a Chiesa.

Concludo chiedendomi e chiedendovi: quando la smetteremo di giudicare cosa fanno gli altri a casa loro? La Russia sta cercando una sua strada, dei nuovi valori da seguire, dopo oltre 70 anni di comunismo, e il loro modello non segue quello decadente occidentale. Eppure siamo incapaci – come dimostra Obama in questi giorni e come ha sempre dimostrato una parte dei media e lobby italiane, tipo Repubblica e il Corriere della Sera – di rispettare le diverse scelte altrui, che non per forza devono combaciare con le nostre. L’attacco quotidiano alla Russia di Putin nasconde la volontà neanche tanto segreta di indebolirla fino al collasso totale. Ogni scusa è buona: diritti gay, Pussy Riot, Ucraina, Georgia, gas e quant’altro. Cerchiamo di conquistare con la forza ciò che abbiamo perso dal punto di vista morale ed etico. Abbiamo un Occidente in pieno disfacimento sociale, economico e morale e pretendiamo di giudicare e di dominare gli altri, come per esempio la Russia. Poi ci si stupisce che la Russia diventa aggressiva e sposta armamenti verso l’Europa. Stiamo attenti, molto attenti.

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