Cronache della vita che passa – Fernando Pessoa

Bisogna essere molto volgari per potersi permettere di essere celebri

Poeta, scrittore, giornalista, astrologo, massone, filosofo e l’elenco potrebbe andare ancora avanti: tutto ciò fu Fernando Pessoa. Un uomo divenuto celebre, per sua fortuna, soprattutto dopo la morte. Cronache della vita che passa è una raccolta breve di alcuni scritti giornalistici di Pessoa, in tutto sette, con in appendice l’interessantissima vicenda che riguarda l’incontro e la sparizione improvvisa del celebre mago e considerato il fondatore del satanismo moderno, Alister Crowley.

Le sette cronache riportate furono scritte per il giornale O Jornal nell’aprile del 1915. In queste cronache , si passa dall’elogio dell’incompetenza, sempre necessaria quando si inizia una attività, alla critica della celebrità, ritenuta plebea e pericolosa per l’uomo di genio; dalla interpretazione delle manifestazioni politiche popolari alla critica feroce al popolo portoghese, qui paragonato a un gregge incapace di vivere senza un comandante; dal considerare utile e intelligente cambiare spesso, se non sempre, idea fino alla descrizione dell’impiccaggione, per alto tradimento, del colonnello russo Miasoyedoff, che dà spunto a Pessoa di riflettere in cosa consista un tradimento.

In appendice, come già scritto sopra, troviamo alcuni scritti su Crowley. Gli scritti principali in realtà sono di Ferreira Gomes, amico e collega di Pessoa al giornale. Il taglio dei pezzi, piuttosto polizieschi, descrivono, con minuzia di particolari e con una piccola biografia orientativa del mago, la sua strana sparizione avvenuta alla fine di settembre del 1930 in Portogallo. All’interno dell’ultimo di essi viene riportata anche un’intervista allo stesso Pessoa, da cui Crowley si era recato in Portogallo proprio per incontrarlo. È noto, infatti, che i due si incontrarono il 2 settembre del 1930 e che Pessoa contribuì alle false piste del suicidio e omicidio di Crowley. Quest’ultimo in verità né si uccise né si suicidò, ma lasciò in sordina e di nascosto il Portogallo e sarà rivisto a Berlino nel 1931, dove a quanto pare incontrò Hitler. Un bel quadretto intricato e nebuloso che spetta a voi, lettori, scoprire.

(Il noto politologo Giorgio Galli nel suo ultimo libro Hitler e la cultura occulta dedica parecchie pagine al poeta portoghese, in quanto appartenente ai circoli esoterici europei in cui confluirono molti scrittori, politici e persone importanti dell’epoca. Galli riporta anche il noto episodio della finta sparizione di Crowley inserendola in un contesto più ampio e magico, appunto in quel clima di attesa esoterico per l’avvento imminente di un grande cambiamento a livello europeo e mondiale. La grande attesa fu ripagata con l’avvento di Hitler al potere nel 1933. Si può credere o meno a certe farneticazioni di maghi, occultisti, satanisti ecc., ma il libro di Giorgio Galli è una fonte interessantissima e meravigliosa di informazioni sul lato meno noto e oscuro dell’avvento del nazismo [aspetti ignorati dalla stragrande maggioranza degli storici e studiosi del nazionalsocialismo]. Assolutamente da leggere).

Fernando Pessoa, Cronache della vita che passa, Passigli Editori (2008)

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