Memorie di Montparnasse – John Glassco

Qui vorrei mettere in guardia tutti i giovani dalle donne ninfomani: quegli amabili demoni sono ancora pericolosi come pensava il clero nel Medioevo, i loro sorrisi ti attraggono alla perdizione, i loro lombi ti mandano al cimitero nel giro di sei mesi. Bevi all’eccesso, resta in piedi tutta la notte, va’ in giro con lo stomaco vuoto, scrivi poesie, fuma, prendi droghe, abbandonati a qualunque tipo di disperazione giovanile, ma non sciupare le tue forze vitali fra le braccia di una donna.

John Glassco

E’ un libro disperato, alla ricerca della libertà e dell’arte. È la storia di un ragazzo che a soli 18 anni lascia il Canada per approdare nella capitale degli eccessi e della creatività: Parigi. La Parigi della fine degli anni Venti, dal 1927 al 1929, in cui fu abitata da Glassco era frequentata da surrealisti, grandi scrittori come Hemingway e Joyce (che riuscirà ad incontrare e che descriverà molto bene nel libro) e da una miriade di altri artisti o pseudo tali catapultati da ogni angolo del mondo. La colonia più imponente e chiassosa fu sicuramente quella americana, all’epoca composta da quasi 50 mila persone, come riportano alcune fonti; e il quartiere in cui si stabilirono fu quello di Montparnasse.

John Glassco descrive molto bene l’ambiente e le esperienze da lui vissute in quella Parigi caotica e spettrale, quasi fredda, distaccata e perennemente impegnata a fagocitare e distruggere milioni di sogni favolosi di successo di aspiranti artisti. Lo stesso Glassco, che inizialmente vedeva se stesso come un poeta surrealista, piano piano ne prenderà le distanze e passerà a scrivere in prosa, in uno stile asciutto e realista. Le vicende che narra, per quanto possano sembrare leggere e divertenti, in realtà nascondono una grande disperazione e solitudine; e la ricerca vana nel sesso, nell’alcool e nelle droghe di colmare un vuoto interiore quasi abissale non faranno che distruggerlo e portarlo alla perdizione più abbietta. Arriverà persino a prostituirsi, costretto dalla perdita del sussidio paterno, per donne mature divorziate e incattivite dalla vita. L’esperienza diventerà per lui traumatica, così come l’amore per una ricca donna americana, una vera ninfomane, con cui instaurerà un’incerta relazione amorosa. Verrà scaricato per un uomo inglese durante una vacanza in Spagna. Distrutto e trattato senza nessun riguardo tornò a Parigi dove gli constatarono una brutta tubercolosi che quasi gli costò la vita. A 21 anni e in piena crisi economica mondiale per il crollo della borsa di Wall Street, nel 1929, ritornò in Canada, per farsi curare da uno specialista.

John Glassco, Memorie di Montparnasse, Sellerio (2013)

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2 risposte a Memorie di Montparnasse – John Glassco

  1. morris ha detto:

    finito di leggere il romanzo di Glassco in questo pomeriggio uggioso e, devo dire, non mi ha fatto impazzire ma è una tessera leggera che va a contribuire al grande mosaico della favolosa vita di Parigi dei primi anni del novecento……..ciao un abbraccio da Firenze.

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