Tre ritratti di dittatori: Hitler, Mussolini, Stalin – Emil Ludwig

La Rivoluzione d’Ottobre non è né la continuazione né il culmine della Grande Rivoluzione francese. Lo scopo della rivoluzione francese era quello di porre fine al feudalesimo e stabilire il capitalismo. L’obiettivo della Rivoluzione d’Ottobre è di mettere fine al capitalismo e instaurare il socialismo.

Stalin

Il giornalista e storico ebreo tedesco Emil Ludwig pubblicò questo lavoro nel 1940, ad appena un anno dallo scoppio del secondo conflitto mondiale. Di questi tre dittatori riuscì a intervistarne due: Stalin nel 1931 e Mussolini nel 1932. Hitler non lo intervistò personalmente ma ebbe modo di seguirne tutti i passi politici, se non fosse altro che il dittatore austriaco lesse e rilesse la sua biografia dedicata a Napoleone. In qualche modo si conoscevano a distanza.

Dei tre Ludwig ha parole di stima per il solo Mussolini, considerato un vero statista e uomo di governo (nonostante l’omicidio Matteotti e l’instaurazione della dittatura). Verso Hitler esprime invece disprezzo e in più di un passo lo definisce un vero e proprio pazzo (anche se non può prescindere dal sottolineare la sua capacità dialettica e ipnotica); mentre nei riguardi di Stalin afferma la sua rozzezza e in qualche misura ignoranza ma ne sottolinea la volontà di ferro e la convinzione ideologica che negli altri due vede mancante. Io sono rimasto colpito dall’intervista di Stalin, che si trova integralmente in appendice, anche perché non credevo che fosse stato intervistato da un giornalista europeo.

Stalin non inneggia mai a se stesso, non usa l’io ma il noi, e si dichiara un devoto e umile seguace di Lenin. Parla di Marx, Rivoluzione e comunismo con cognizione di causa e ripercorre la propria esperienza personale in maniera pragmatica. Rigetta completamente il destino, credenza superstiziosa e indegna di un comunista, e rivive, spinto dalle domande maliziose del giornalista, il lungo astio con Trotskij, che si risolse con la sua espulsione dall’URSS nel 1929 (venne assassinato nell’agosto del 1940 in Messico dai sicari di Stalin, sei mesi dopo la pubblicazione di questo libro). Nell’intervista, tra l’altro, si scopre una segreta ammirazione del dittatore georgiano verso gli Stati Uniti, soprattutto per il loro approccio al lavoro ritenuto, a torto o ragione, sano ed efficiente. (Qui Stalin considera sane anche la mente e il fisico degli americani e in questa idea ricorda Céline).

Non voglio svelarvi altro, ma è un libro che merita.

Emil Ludwig, Tre ritratti di dittatori: Hitler, Mussolini, Stalin, Gingko Edizioni, e-book (1940, 2013)

 

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2 risposte a Tre ritratti di dittatori: Hitler, Mussolini, Stalin – Emil Ludwig

  1. musa inquietante ha detto:

    molto interessante, non vedo l’ora di leggerlo!

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