Milano si alza – Manfredi Catella, Luca Doninelli

Porta Nuova, un progetto per l’Italia

Nel giorno in cui la nave Concordia viene sollevata in posizione verticale, oggi voglio parlare di questo libretto che descrive – dalle parole di Manfredi Catella, amministratore delegato di Hines Italia e maggiore responsabile dei lavori del progetto Porta Nuova – tutti i passaggi e le difficoltà riscontrate nel più grande progetto edilizio di Milano e forse d’Italia. In appendici si trova una breve nota storica della zona Porta Nuova a nome di Geppi Torrani; inoltre, in conclusione, vi sono incluse alcune foto del fotografo, recentemente scomparso, Gabriele Basilico.

E’ interessante apprendere, dai diretti interessati al progetto, in quale modo è stata intrapresa l’avventura di una zona di Milano restata abbandonata per oltre 50 anni. Dove oggi sorgono le torri Unicredit, Solaria, Diamante e le due torri di Bosco in Verticale, con annesse la nuovissima piazza Gae Aulenti (meravigliosa!) e il futuro parco di 90,000 metri quadrati, una volta era una zona completamente dimenticata, lasciata in disparte. Il vecchio progetto del Centro Direzionale di Milano non è mai stato completato. Di quel progetto rimangono in via Melchiorre Gioia, o nella zona circostante, la Torre Servizi Tecnici Comunali (90 metri), la Torre Galfa (109 metri di altezza, completamente abbandonata), la Torre Breda (117 m.) e il Pirelli (127 m.). Finalmente, la zona più servita dai mezzi pubblici di Milano – in cui vi arrivano quattro linee della metropolitana (la 1, la 2, la 3 e tra poco la linea 5), due stazioni ferroviarie (Centrale e Garibaldi) e infine il Passante Ferroviario – tra polemiche e facili entusiasmi sta per essere completata.

Il libro gronda ottimismo, voglia di fare, e la ricerca della bellezza è sempre un punto fermo e imprescindibile. Non mancano neanche alcune critiche ai pessimisti di professione, ai disfattisti e ai signor no che rifiutano la modernità restando fermi al passato. Catella ha creato una fondazione a nome del padre, Riccardo Catella, in via Castillia, in cui si può ammirare la casa di due piani recuperata all’abbandono in cui versava da anni e il connesso parco giochi pubblico per bambini di 5,000 metri quadrati. All’interno della Fondazione Riccardo Catella vi è anche un ristorante.

Io, da semplice cittadino di questa meravigliosa città, non posso che fare i complimenti per la progettazione e i lavori fin qui realizzati. Non concordo con i detrattori, sempre e comunque, dei grattacieli e delle zone moderne. Si può costruire bene, e con gusto, in qualsiasi epoca storica, compresa la nostra. L’area compresa tra Porta Garibaldi e Piazza della Repubblica, l’ex Varesine per intenderci, è lì a dimostrarlo. Semmai si possono avere dubbi sulla reale utilità di alcuni grattacieli, ma questa è un’altra questione.

Manfredi Catella, Luca Doninelli, Milano si alza. Porta Nuova, un progetto per l’Italia, Vita in collaborazione con Giangiacomo Feltrinelli Editore (2013)

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