Il vecchio cieco e il giovane sognatore – Giacomo Marcacci

La civiltà non è altro che il tentativo di costringere la forza a essere l’ultima ratio.

Ortega y Gasset

Elegia di un incontro impossibile                               

Incontro immaginario tra il poeta e scrittore Jorge Luis Borges e lo scrittore cileno Luis Sepùlveda. Due vite diversissime eppure intrecciate nel caleidoscopio multi etnico e politico dell’America Latina. Sepulveda, ex guardia del corpo di Salvator Allende, nel 1973 viene arrestato e condannato all’ergastolo in seguito al colpo di stato di Augusto Pinochet. Grazie alle pressioni internazionali allo scrittore gli viene commutata la pena in esilio a vita: da scontare in Svezia, ma durante il volo con scalo a Buenos Aires, Sepulveda riesce a fuggire. Siamo nel 1977. Nello stesso anno, Borges, da Buones Aires, parte per il Cile per incontrare Pinochet, ben sapendo che il viaggio gli costerà il premio Nobel per la letteratura. Due persone agli antipodi. Marcacci immagina che l’incontro sia avvenuto a Buenos Aires nel 1977.

Il dialogo tra i due scrittori è poetico e filosofico. Il vecchio cieco, cioè Borges, con la sua grande erudizione in campo letterario e filosofico, spiega al giovane Sepulveda l’inutilità dello spirito rivoluzionario, del credo comunista, dell’anarchia e di tutte le altre ideologie. E’ tempo perso, l’uomo rimane quello che è; egoista, malvagio, pronto a scavalcare il prossimo per arrivare prima. Il giovane sognatore ribatte che il comunismo aiuta i più deboli, gli sfortunati della terra di cui nessuno si occupa. Lui, che ha sofferto sulla propria pelle torture e umiliazioni fisiche e psicologiche in carcere, sa di cosa parla, non è vana teoria da snob salottieri, no, il comunismo è l’unica speranza per l’umanità. Nonostante le opposte visioni della vita tra i due nasce una tenera empatia, come tra padre e figlio. I discorsi si perdono in un dedalo di storie infinite, di autori amati, di filosofi profondi, di scrittori amati e di poeti scomparsi, ma ancora presenti, ancora attuali grazie alla freschezza millenaria delle loro idee. Omero, Dante, Melville, Shakespeare, Ortega y Gasset, Spinoza e tanti altri autori appaiono, con frasi fulminanti e meditate (e da meditare), in questo esile ma profondissimo volume.

Giacomo Marcacci, Il vecchio e il giovane sognatore. Elegia di un incontro impossibile, Pendagron (2013)

 

 

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Curioso delle cose del mondo e dell'universo.
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4 risposte a Il vecchio cieco e il giovane sognatore – Giacomo Marcacci

  1. Giacomo Marcacci ha detto:

    …Grazie
    Giacomo Marcacci

  2. Giacomo ha detto:

    Se mi invia un recapito, sarei contento di inviarle il mio ultimo libro in dono.
    Giacomo Marcacci

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