L’enigma delle pecore blu – Sandro Lovari

Leggere questo libro è stato una gioia e nel contempo un sogno. Sì, un sogno; un desiderio onirico e pure così reale di vedere gli animali e i luoghi che l’etologo Sandro Lovari ha visitato in quasi 30 anni di viaggi in Asia. Ha fatto ricerche in Thailandia, alla ricerca del goral, un parente asiatico del camoscio, in Himalaya, dietro le orme del tahr, una specie di capra selvatica, nelle Sunderbans, tra Bangladesh e India, alla scoperta delle tigri antropofaghe. Nel libro – scritto quasi fosse un diario, come giustamente rivela Piero Angela nella prefazione – c’è anche una parentesi africana dell’etologo di Siena. In Africa, nelle sterminate savane del Kenia, per studiare mammiferi grandi e piccoli, insetti, in particolare le formiche safari. Fra tanti animali descritti nel libro, c’è la cosiddetta pecora blu. Non è blu e neanche una pecora. Carico come una bestia da soma e in mezzo ai leopardi delle nevi, Lovari (accompagnato da consorte e guide) avvista – ad oltre 4000 metri di altitudine, nell’Himalaya nepalese – le pecore blu, anche se hanno il pelo grigio e sono più vicine alla famiglia delle capre che delle pecore: in hindi sono chiamate bharal (o barhàl). Svelato l’arcano.

Sarò banale, ma la parte che ha colpito di più la mia fantasia e attivato maggiormente il mio interesse sono state le tigri delle Sunderbans. Non tanto perché abbiano il vizietto qua e là di mangiare esseri umani un po’ sprovveduti e avventati, ma per l’ambiente in cui vivono: acquitrinoso, quasi inaccessibile, ricoperto di mangrovie, alla foce del fiume Gange. E’ la tigre più piccola che esiste e il loro numero stimato si aggira tra le 435-650 esemplari, più del doppio rispetto a 40 anni fa. Ma purtroppo i dati non sono certi. Il numero degli attacchi agli esseri umani registrati dal 1881 al 2006 sono impressionanti. Si stimano 70-80 uccisioni all’anno e forse la cifra è sottostimata, perché non sono calcolate le entrate illegali nell’area  (oggi parco Nazionale). Il racconto della vita delle tigri è affascinante, sembra quasi che parli di fantasmi, per quanto sono schive e pericolose. Mettono davvero paura.

Le esperienze narrate riguardano i viaggi fatti dall’etologo tra gli anni ’80 e ’90. Per tutti gli appassionati di natura, scoperte e viaggi è imperdibile. Comunque è in preparazione il seguito del libro che si chiamerà Il leopardo dagli occhi di ghiaccio.

Sandro Lovari, L’enigma delle pecore blu. L’altra faccia della zoologia, Orme (2012)

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Curioso delle cose del mondo e dell'universo.
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