Visita a Civita di Bagnoregio

Dopo avere scritto dei brevi articoli sui paesi abbandonati di Consonno Brianza e Calcata (quest’ultimo abitato da una trentina d’anni da artisti), questa volta sono riuscito a visitare assieme a mia moglie il paese di Civita di Bagnoregio, in provincia di Viterbo. Il paese per quanto isolato e poco abitato, anche in epoca remota, ha dato i natali a due grandi filosofi e studiosi. Uno vissuto nel Medioevo, amico di San Tommaso d’Aquino, è il filosofo francescano Giovanni Fidanza, detto Bonaventura e l’altro è Bonaventura Tecchi, germanista insigne e scrittore erudito (io ho letto e consiglio Gli egoisti, romanzo complesso e profondo), vissuto nel novecento. Solo per questo il paese merita una visita. Il paese è stato fondato dagli etruschi oltre 2500 anni fa e costruito sopra uno sperone di tufo, purtroppo instabile e soggetto fin dalla fondazione all’erosione. Nonostante oggi il paese sia in parte riabitato, in realtà poche case e altri locali sono adibiti a bar e ristoranti, l’erosione continua la sua opera di distruzione. Proprio per questo il paese è stato abbandonato totalmente dopo la Seconda guerra mondiale. Oggi viene definito Il paese che muore.

Camminare per le sue strette vie è una sensazione unica e poetica: case diroccate, costruite con pietre e tufo, fanno da contorno allo stupefatto visitatore, disorientato dalle visuali bellissime oltre paese che finiscono nelle colline e nelle valli circostanti. Una sensazione di pace e ammirazione ti raggiunge mentre visiti la piazza in cui svetta l’antico campanile della chiesa, come se tutto fosse sospeso nel tempo, come se con te camminasse San Bonaventura appena miracolato da San Francesco. Sono andato oltre… Ma le sorprese non finiscono qui.

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Una peculiarità della zona sono i calanchi attorno al paese. Questi calanchi, composti di argille sabbiose con forme bizzarre, sono delle modellature delle colline circostanti provocate dalla continua erosione. Spesso i tufi collocati più in alto finiscono per franare nelle valli sottostanti. Oggi vi sono opere di contenimento delle erosioni, soprattutto attorno al borgo. Nelle zone limitrofe a Bagnoregio una volta erano presenti dei vulcani attivi, da qui si spiega l’abbondanza del tufo, come per esempio l’antico vulcano di Bolsena, in cui oggi vi rimane una caldera a formare il lago omonimo. Anche dal punto di vista geologico è una zona unica e interessantissima.

Il citato lago di Bolsena e l’omonimo paese meritano più di una visita, così come, risalendo un po’ più a nord, il paese di Pitigliano, in Toscana. Questi sono i luoghi che ho visto io partendo dalla Maremma toscana. Comunque, tutto il viterbese merita; come Bomarzo, la stessa Viterbo, la vicina Orvieto in Umbria, Calcata ecc., ecc.

Informazioni su emilianorizzo

Curioso delle cose del mondo e dell'universo.
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