Le folli norme anti “femminicidio” del governo

Finalmente – dopo anni di urla e strepiti sulla questione femminile e sul presunto fenomeno del femminicidio – questo governo ha fatto un grosso regalo alle femministe radical-chic e a tutti i radicali più o meno velati di questa legislatura. Gli uomini, e soprattutto i padri, ringraziano. Ringraziano, naturalmente, si fa per dire. Se prima era facile sbarazzarsi di un ex marito o padre riducendolo all’estrema povertà e facendogli perdere qualsiasi dignità in quanto persona, dopo l’approvazione delle nuove norme varate dal governo, ora sarà facilissimo. Sul tema femminicidio le nuove norme obbligano l’irrevocabilità delle querele (incredibile, nella vita non c’è nulla di irrevocabile, se non la morte), il patrocinio legale gratuito alle donne vittime delle violenze (naturalmente non viene neanche presa in considerazione la possibilità che un uomo possa subire violenze da una donna) e arresti per stalking (giustamente sempre uomini). Infine c’è un pacchetto di misure anti cyber bullismo di cui si conosce ancora poco ma che non si fa fatica a capire che andranno a colpire i blogger ritenuti scomodi per il potere. Insomma, tenteranno di mettere un bavaglio a chi scrive su internet invece di perseguire siti pedofili e pervertiti abominevoli. (No, quelli le loro protezioni ce l’hanno, altrimenti non si spiega come sia possibile che nemmeno un pedofilo venga arrestato, nonostante scambi materiale pedopornografico: sono solo bambini, quindi non frega niente a nessuno, compresi gli appassionati di diritti umani che urlano ogniqualvolta viene toccata la dignità di una donna).

È lampante come il sole che queste norme sono indirizzate a colpire l’uomo in quanto tale e che non risolverà nulla in materia di violenza, perché la violenza non si può eliminare né prevedere. Una politica seria, con uomini e donne seri, si occuperebbe del problema a monte e non a valle. Significa considerare la famiglia nel suo complesso e valutare la buona dose di violenza femminile, spesso più subdola e nascosta, in cui crescono alcuni individui violenti. Colpire solo ed esclusivamente gli uomini non farà diminuire le violenze (in realtà negli ultimi anni la percentuale di violenza maschile si è abbassata di molto, ma questa notizia non viene divulgata), perché la repressione da sola non basta. Inoltre, queste norme pongono le donne al di sopra degli uomini in quanto a soggetti giuridici e io, che non mi intendo di cavilli e norme giuridiche, non faccio fatica a trovarle incostituzionali. Se il governo spera in questo modo di ricevere il plauso della parte benpensante e radicale del Paese non ha fatto i conti con le persone stufe di essere prese in giro con norme che nascondono il nulla di un governo inutile e compromesso, pronto a tutto pur di salvarsi la poltrona a vicenda.

Negli Usa la violenza viene combattuta su tutti i fronti e anche le donne possono essere perseguite per stalking e per violenza domestica. In Italia, non si capisce bene perché, le donne vengono considerate delle povere vittime, sempre e comunque. Costantemente giustificate quando compiono un crimine, anche efferato. Le donne sono viste come degli esseri puri e angelici, mentre gli uomini violenti e diabolici. È una situazione ormai intollerabile da sopportare e la mia speranza è che più persone possibili aprano gli occhi e si rendano conto che la situazione ci è sfuggita di mano. C’è una guerra in atto contro il genere maschile e questo non può essere accettato da una società che si considera civile. Arrestiamo i violenti e le violente, senza distinzione di genere e senza compatimenti odiosi nei confronti delle donne che delinquono. Chi sbaglia paghi.

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Curioso delle cose del mondo e dell'universo.
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9 risposte a Le folli norme anti “femminicidio” del governo

  1. Capitan Daddy ha detto:

    L’ha ribloggato su Capitan Daddye ha commentato:
    Concordo

  2. JanQuarius ha detto:

    Complimenti per l’articolo, Emiliano!

    Jan

  3. Sabina ha detto:

    E voi uomini cosa fatte per fermare queste pazzie? Niente, scrivete, vi lamentate ma non reagite con azioni, non vi organizzate per fare l’opposizione, per dire basta con queste bugie e manipolazioni della gente ignorante; non vedo voglia da parte vostra di impegnarsi per sradicare dalla circolazione questo vecchio mito sugli uomini e sulle donne. Vi manca il coraggio? Ho pensate che le cattive sono sole le vostre ex. e non le vs. madri? http://violenzanonhasesso.blogspot.com/2013/08/cresciamo-tutti-nelle-mani-feminili.html

    • emilianorizzo ha detto:

      Non capisco cosa c’entri il paragone tra le ex e le madri. Io critico la guerra in atto contro il genere maschile e il diverso trattamento riservato alle donne quando queste ultime si macchiano di crimini odiosi. Mi interessa il crimine compiuto, non il genere sessuale per scatenare guerre da frustrati/e. Fare contro informazione, per quanto mi riguarda, mi sembra un’ottima strada da percorrere, nonostante sia una goccia nel mare della disinformazione più squallida e falsa. Detto ciò, grazie del commento.

  4. Giulia ha detto:

    Gli uomini che verranno calunniati ed incarecerati sappiano che la causa dei loro mali sarà la femminista Boldrini

  5. Al2013 ha detto:

    Vorrei dire ad Emiliano che il suo articolo – condivisibile al 100%! – è perfino troppo “morbido” nei riguardi di una vera e propria vergognosa campagna d’ODIO e discriminazione contro il genere maschile, fondata su FALSITA’ ripetute, che assomiglia moltissimo al metodo criminale di propaganda di Hitler e Goebbels: ripetere continuamente una menzogna, finchè non viene creduta.
    E qui rispondo a Lilian, che afferma che a suo avviso molti uomini riterrebbero di “poter fare quello che vogliono delle loro donne”, e cita la sua esperienza di donna perseguitata da un uomo che la minacciava di morte, ritenendo che moltissime donne non denuncino le violenze domestiche.
    Mi spiace per te, Lilian, ma le cose non stanno come dici.
    Che ci siano uomini violenti, prepotenti, financo omicidi è vero, purtroppo, ma questo non autorizza a trasformare le 60 donne (su 30 milioni!) uccise per ragioni di genere da un uomo in Italia (meno della metà delle donne uccise ogni anno: le altre sono uccise per motivi di lucro, interesse, follie familiari, eutanasia, ecc., che non hanno motivazioni di genere) in un’emergenza nazionale!
    Se una donna obiettivamente ha solo 1 probabilità su 500.000 di trovare un pazzo che la uccide perché non si rassegna ad un rifiuto o alla fine di una relazione, E’ CRIMINALE diffondere l’idea che tutti gli uomini siano potenziali assassini, o maniaci, tali da giustificare leggi speciali e discriminatorie contro di loro.
    Sarebbe come se – visto che esistono madri assassine che ammazzano i loro figli piccoli – se ne facesse un’emergenza nazionale, e si permettesse ai padri di cacciare di casa le madri, su semplice denuncia, a fronte di un loro presunto comportamento aggressivo.
    Tu saresti contenta Lilian, se ciò avvenisse?
    Eppure è quello che hanno fatto contro gli uomini con decreto sul “femminicidio”, giustamente denunciato come incostituzionale dagli Avvocati delle Camere penali, in quanto dà alla polizia il potere di cacciare di casa un uomo presunto “violento”, senza rigorose indagini della magistratura, e senza PROVE evidenti, contro ogni regola di civiltà giuridica.

    Tu poi dimentichi – ed anche Emiliano non ne parla – un dato AGGHIACCIANTE che anche le donne PM (dr.ssa Barbara Bresci, dr.ssa Carmen Pugliese) che si occupano di stalking, e lo stesso Min. degli Interni e le Procure hanno già messo in rilievo:
    OLTRE IL 50% DELLE DENUNCE PER STALKING E’ FALSO!!
    La legge sullo stalking, dal 2009, è stata strumentalizzata da persone che l’hanno usata per colpire il partner nel corso di separazioni, ad esempio per ottenere l’affidamento dei figli, l’assegnazione della casa, ecc., oppure le false denunce sono state presentate da persone che volevano – con la scusa dello stalking – colpire persone con cui avevano conflittualità di vario tipo: professionale, vicini di casa, controversie contrattuali.
    Anziché spendere i soldi in cause con gli avvocati, hanno preferito tentare “la scorciatoia” della falsa denuncia per stalking, calunniando e a volte rovinando con false accuse persone innocenti.
    E ti faccio notare che anche le donne, nel 23%, sono state oggetto di denunce, non di rado false, per stalking e molestie.
    Quindi una legge nata per proteggere le donne nel 2009, è stata usata non di rado calunniosamente contro di loro, così come loro l’hanno usata spesso con violenza contro gli uomini.
    Allo stesso modo in cui qualunque assicuratore sa bene che una larga % di denunce di sinistri è falsa, ormai anche le denunce per stalking sono in gran parte false, e fanno perdere tempo e risorse (che potrebbero essere impiegate per indagare su reati VERI) a polizia a magistratura.
    Leggiti questi dati su questo sito, molto ben documentati, e vedrai che la violenza non è solo maschile!
    http://violenza-donne.blogspot.it/2013/04/femminicidio-2012-confermata-finalita.html
    Infine, vorrei fare notare che non è con la paura, con l’allarmismo, con l’eccesso di leggi e presunte tutele che si miglioreranno i rapporti tra uomini e donne.
    Anzi! Così come un eccesso di tutele verso i dipendenti porta ad un aumento di disoccupazione, perché li rende più costosi, allo stesso modo un eccesso di leggi per tutelare le donne contro un inesistente “femminicidio” , alla fine si ritorcerà contro di loro.
    Diceva un imprenditore – falsamente accusato di stalking da una dipendente che lo aveva calunniato per ritorsione contro un mancato aumento di stipendio – che NON avrebbe più assunto donne, per non rischiare più false denunce, e per non rischiare di dover chiudere l’azienda.
    Quindi, vedete bene che questa isteria, questa paranoia, questo continuo voler diffondere una paura per un pericolo che non esiste, non farà altro che aumentare la diffidenza, l’incomprensione, le distanze tra i generi.
    E’ questo che volete, donne?
    Continuando a lamentarvi verso gli uomini italiani – che sono molto migliori degli uomini di altri paesi! – con queste isterie femministe, alla fine nel giro di qualche anno vi troverete ad essere governati da uomini talebani, molto più prolifici, e a finire come le donne nei paesi islamici: a casa, senza possibilità di lavorare, con chador o burkha.
    Perché poi il dato più importante è che, rispetto a soli 30-40 anni fa, la violenza contro le donne è decisamente DIMINUITA. Negli anni ’60-’70 c’era ancora il delitto d’onore nel codice, un uomo poteva uccidere la moglie che lo tradiva e al più rischiava 7 anni di condanna.
    Addirittura non esistevano sanzioni contro i maltrattamenti in famiglia, bastava che un uomo dicesse di aver picchiato la moglie perché lo tradiva, o rincasava tardi, ecc., e nessun giudice lo condannava.
    I delitti verso le donne erano il DOPPIO, rispetto ad oggi, addirittura non si facevano quasi indagini sui delitti con vittime prostitute.
    Insomma, se 30-40 anni c’era discriminazione verso le donne, senza dubbio, ed era ingiusto, ora è vergognosamente ingiusto ed anticostituzionale che si varino leggi che discriminano contro gli uomini.
    ORA SI ESAGERA IN SENSO OPPOSTO!!
    Ogni anno vengono uccisi 3,5 volte più uomini, rispetto alle donne, e ben il 97% degli infortuni sul lavoro ha come vittime gli uomini.
    EPPURE SEMBRA CHE OGGI LA VITA DEGLI UOMINI NON CONTI NULLA, CONTA SOLO LA VITA DELLE DONNE!
    VERGOGNA, QUESTA NON E’ PARITA’, QUESTA NON E’ LOTTA PER L’UGUAGLIANZA, QUESTA E’ DISCRIMINAZIONE DI GENERE!!
    RIBELLIAMOCI!!

    • emilianorizzo ha detto:

      Sono d’accordo con te. Nella recensione al libro “Poveri padri” ho scritto che il 99,4% delle accuse di molestie sessuali delle ex mogli ai padri, contro i figli e loro stesse, si rivelano false. Sullo stalking non avevo dati e ti ringrazio per avermeli fatti conoscere.
      Grazie per il commento.
      Buona giornata

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