Una storia del mondo in sei bicchieri – Tom Standage

Il tè e l’Impero britannico

Come fece l’Inghilterra a conquistare il suo vasto Impero, dal Seicento in poi? Secondo l’autore di Una storia del mondo in sei bicchieri, Tom Standage, è stato possibile grazie al tè. Perché?

Il tè deriva dalla Camellia sinensis, un cespuglio sempre verde sviluppatosi nelle giungle dell’Himalaya orientale, tra la Cina e l’India. I ricercatori moderni hanno scoperto che i fenoli (l’acido tannico) del tè combattono efficacemente molte malattie pericolose e spesso mortali. Grazie al tè malattie come il colera, il tifo e la dissenteria furono quasi debellate; questo avvenne prima in Cina in cui il tè divenne la bevanda nazionale durante la dinastia Tang (618-907 d.C.) e successivamente in Inghilterra dopo il 1600, quando il tè fu importato per la prima volta. Il tè era un potente antisettico e si conservava molto meglio della birra. La Cina si arricchì molto con l’esportazione del tè verso la Gran Bretagna (le Guerre dell’oppio che la Gran Bretagna combatterà contro la Cina nell’Ottocento sono state provocate dalla volontà britannica di recuperare l’argento che nei secoli i cinesi avevano accumulato, soprattutto per merito del commercio del tè e delle spezie). In Inghilterra si passò dalle 6 tonnellate importate nel 1699 alle 11.000 mila di un secolo dopo. I benefici risultarono salutari per la popolazione inglese: i casi di dissenteria – o comunque di tutte quelle malattie legate alla contaminazione dell’acqua –  calarono vistosamente, tanto da essere quasi scomparsi alla fine del Settecento nella città di Londra; la mortalità infantile ebbe un forte calo e ciò contribuì all’aumento di lavoratori e persone sane abili al lavoro.

Insomma, l’autore vuole dirci che se il tè non fosse diventata la bevanda nazionale inglese (con tutti i benefici apportati alla società dal punto di vista sanitario), l’Inghilterra non avrebbe avuto abbastanza persone sane da impiegare nel concomitante sviluppo dell’Impero e della Rivoluzione industriale.

Io ho preso in considerazione solo il V capitolo del libro, Il tè e l’Impero britannico. Il resto del libro si snoda in sei capitoli dedicati a una bevanda diversa che hanno fatto la storia della civiltà umana: birra, vino, caffè, tè, Coca Cola e un capitolo che tratta di acquavite, liquori, brandy eccetera.

Un libro da leggersi sorseggiando una bevanda a piacere, esattamente come è stato piacevole scoprire in quale modo le bevande abbiano influito sulla storia e civiltà umane.

Tom Standage, Una storia del mondo in sei bicchieri, Codice Edizioni (2005) 

 

 

 

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Curioso delle cose del mondo e dell'universo.
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