Porta di Brandeburgo – Helga Schneider

Storie berlinesi 1945 -1947

Helga Schneider è figlia di una ex SS che lavorò in un campo di concentramento durante la Seconda guerra mondiale. Lei scoprì il ruolo di sua madre solo molti anni dopo la guerra. Questo gli procurò una profonda crisi esistenziale fino a portala alla rottura dei rapporti con sua madre. La madre non si pentì mai né mostrò alcun segno di pentimento per quello che aveva fatto. Dopo questo piccolo excursus sulla scrittrice, che risiede da moltissimi anni in Italia ed è cittadina italiana, torniamo al contenuto di questo libro.

Il libro è composto da sette racconti brevi descrittivi della vita in Berlino tra il 1945 e il 1947. Racconti che rendono bene l’idea di cosa sia una guerra e di quali privazioni e dolori deve sopportare la gente comune durante e dopo una mattanza simile. Berlino: stretta tra due fuochi; da una parte gli anglo-americani e dall’altra i sovietici. Questi ultimi, in particolare, assettati di vendetta e pregni di odio verso tutto ciò che è germanico. La loro avanzata sulla Germania dell’Est è costellata da stupri, torture, omicidi e violenze e distruzioni di ogni tipo. Neanche Berlino viene risparmiata. Già quasi interamente distrutta dai bombardamenti alleati, le persone superstiti si arabbattono come meglio possono nell’inferno della città devastata. Molte persone preferiscono suicidarsi e famiglie intere seguono l’ultimo atto di una vita miserabile e priva di prospettive. Altre vagano tra uno scantinato e una casa devastata in cerca di cibo e protezione, ma spesso loro stesse diventano cibo per topi e corpi caldi per pidocchi, pulci e zecche. La pietà l’è morta e i berlinesi subiscono l’inferno che loro stessi hanno fatto provare ad altri – in special modo nell’Europa dell’Est e in Unione Sovietica – durante l’occupazione nazista.

Libro doloroso, ma quanto mai necessario. Non solo per non dimenticare le vittime, tutte le vittime; perché quante di quelle persone di etnia tedesca erano vittime innocenti di una folle e sciagurata scelta di altri tedeschi? Parecchi erano responsabili, però tanti altri no. Mentre i colpevoli hanno pagato le loro scelte gli innocenti hanno pagato per tutti. L’ingiustizia della guerra consiste anche in questo.

Helga Schneider, Porta di Brandeburgo. Storie berlinesi 1945 – 1947, Rizzoli (1997)

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Curioso delle cose del mondo e dell'universo.
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