Sparire nell’onirico

Quale assurdità pensare,
Come l’ultima volta che ci siamo visti al mare,
Che io fossi disposto a concedere,
Quello che non mi spetterebbe decidere.

Eppure mi dicesti, senza remora alcuna,
Di soppiatto e tutt’altro fine come una cruna,
Che io, proprio io, dovessi decidermi a sparire,
Finalmente e tranquillamente per apparire,
Chissà come chissà dove,
All’interno dell’onirico possesso ove,
Da sempre e per sempre gli sconfitti traballano,
Rigettano, combattono, muoiono e ballano.

Informazioni su emilianorizzo

Curioso delle cose del mondo e dell'universo.
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