Chernobyl 27 anni dopo – Roberto Rebecchi (Greenreport)

Ritorno a Chernobyl di Roberto Rebecchi (coordinatore regionale di Legambiente), più precisamente all’interno della zona morta, un raggio di 30 km intorno alla centrale, per visitare il villaggio di Solnechniy, in Bielorussia. Girando per il villaggio abbandonato, in mezzo a case cadenti e all’ospedale abbandonato, l’unico segno di vita, in quell’ambiente all’apparenza incontaminato, è una lepre. È sempre impressionante visitare un villaggio, una città, un paese completamente abbandonato. Si respirano strane malinconie, si sentono voci lontane di persone che una volta abitavano quei luoghi oggi desolati. Non è facile sottrarsi alla magia di luoghi simili, per quanto spaventosa e irreale sia stata la tragedia vissuta e causata esclusivamente dall’uomo. Subentrano riflessioni metafisiche, filosofiche e non solo di natura ambientale e scientifica. Godetevi il racconto perché merita:

http://www.greenreport.it/_new/index.php?page=default&id=21807

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