Da Hiroshima a Fukushima – Junko Terao

Traggo questo saggio dal libro La fine dei dinosauri, scritto da vari autori. Di questo brevissimo saggio mi ha colpito il fenomeno degli hibakusha, degli esclusi, cioè di tutti coloro che furono colpiti dalle esplosioni nucleari di Hiroshima e Nagasaki e che per questo motivo furono isolati e disprezzati dal resto della popolazione. La stessa cosa si sta verificando nell’odierno Giappone dopo il disastro di Fukushima. La politica giapponese, assieme all’industria del nucleare, cerca di minimizzare i pericoli e i danni causati alla popolazione civile dopo l’incidente. Se le autorità nipponiche non rilasciano documenti in cui si attesta la non radioattività degli individui, queste persone rischiano di essere escluse dai centri di accoglienza. La misura è rivolta a evitare panico e paura dei non contaminati verso gli estranei. Sembra incredibile, ma i lavoratori impegnati nel contenere le perdite della centrale di Fukushima, gestita dalla Tepco, vengono assunti tramite agenzie interinali, quindi senza alcuna preparazione scientifica e conoscenza particolare dei pericoli insiti all’esposizione delle radiazioni nucleari. Spesso sono lavoratori a giornata. Questo è sempre avvenuto in tutti gli impianti nucleari giapponesi. Nel 2010 l’88% degli 83.000 operai utilizzati nei 18 impianti nucleari del Giappone erano lavoratori occasionali. Privi di formazione, sottopagati e senza benefit,  questi operai assorbono quantità di radiazioni oltre il limite consentito. Sono spostati continuamente da un impianto all’altro. La maggior parte della manodopera nucleare viene assunta nelle baraccopoli (non pensavo esistessero baraccopoli in Giappone) di Tokyo e Osaka. Il nucleare nel Sol Levante era arrivato, nel 2011 – grazie alla costruzione di 55 reattori nucleari – a coprire il 30% del fabbisogno energetico del Paese.

Un fotografo giapponese, Kenji Higuchi, monitora e segue da parecchi anni le vite degli operai nucleari. Molti di loro si sono ammalati. Le aziende da cui erano stati assunti li hanno pagati per mettere tutto a tacere. Un Giappone, purtroppo, che non ti aspetti.

Autori vari, La fine dei dinosauri, Aliberti Editore (2012)

 

Informazioni su emilianorizzo

Curioso delle cose del mondo e dell'universo.
Questa voce è stata pubblicata in Ambiente, Politica, Società e contrassegnata con , , , , , , , , , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...