Ambienti animali e ambienti umani – Jakob von Uexküll

Una passeggiata in mondi sconosciuti e invisibili. Illustrazioni di Georg Kriszat.

Jakob von Uexküll, estone di etnia tedesca, è considerato il fondatore dell’etologia contemporanea. Zoologo di formazione, non ha mai abbracciato l’idea evoluzionistica di Darwin. Questo libro, pubblicato negli anni ’30, ha influito sul pensiero di grandi filosofi contemporanei, come Martin Heidegger, e successivi, Deleuze e Bateson.

L’autore spiega in che modo l’ambiente può essere visto da una specie animale rispetto alla diversità della specie umana che contraddistingue un individuo dall’altro. Pertanto un essere umano può considerare una quercia con molte sfumature diverse, mentre le specie animali hanno una visione specifica della quercia: una bambina può essere spaventata dalle forme nodose del tronco e dei rami, invece un tagliaboschi vede solo un potenziale albero da abbattere; nelle specie animali il gufo trova rifugio tra i suoi rami e la volpe negli angoli del tronco. Quindi per queste specie animali la quercia ha un significato univoco di protezione mentre, come abbiamo visto, non è così per la specie umana.

Un secondo punto molto importante del libro è il rapporto tra ambiente e dintorni. Anche qui esiste una diversità molto importante tra la specie umana e le specie animali. Abbiamo visto che l’ambiente umano è misura dell’individuo e non della specie. I dintorni delle specie animali, secondo Uexküll, è l’invariante costituito della struttura materiale della Terra  che combaciano con l’ambiente umano. Noi umani siamo in grado di penetrare tutti gli ambienti animali di tutte le forme di vita. Per noi ambiente e dintorni si trova sovrapposto, per gli animali non è così. Nel mondo animale i dintorni servono a limitare il successo di una specie ai danni di un’altra, in questo modo si crea una forma di equilibrio.

Il libro è ricco di dati sperimentali svolti sulla percezione, sui percorsi, sul movimento e sulla dimora delle specie animali e di molte specie di insetti. Viene citato anche Konrad Lorenz, in quegli anni giovane studioso di zoologia, alle prese con i primi studi sull’imprinting animale.

Jacob von Uexküll, Ambienti animali e ambienti umani, Quodilet (1933)

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Curioso delle cose del mondo e dell'universo.
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