Mosca. Autobiografia di una città – Tat’jana Pigarëva

Collezione privata di storie urbane

La Russia ha bisogno di Mosca,                                                                                                              Pietroburgo ha bisogno della Russia 

Nicolaj Gogol’

Non ho ancora avuto modo di visitare Mosca e la terra russa, ma per chiunque fosse in procinto di recarvisi potrebbe leggere questo completo e dotto libro sulla città di Mosca. Preparatevi a viaggiare, attraverso le sue pagine, nella multiforme architettura ed eterogenea storia moscovita. Una città che ha versato lacrime e sangue, non in senso figurato ma nel vero senso della parola. Nei suoi 866 anni di storia, Mosca ha visto e vissuto invasioni, carestie, incendi, rivolte, rivoluzioni e soprattutto la Rivoluzione di ottobre del 1917. Cittadini temprati dalle sciagure, ma sempre in continua evoluzione, sempre proiettati nel futuro. L’elemento italiano è molto presente nelle architetture della città: sia il Cremlino che molte chiese sono state progettate e costruite da architetti

English: Terem churches in the Moscow Kremlin ...

Cremlino di Mosca

e artisti italiani.

Due architetti italiani, Marco Ruffo e Pietro Solari, chiamati a Mosca da Ivan III, progettarono e costruirono il Cremlino (sembra che il nome derivi dal termine greco kremnos, “scarpata”) ispirandosi al Castello Sforzesco di Milano e alle fortezze di Verona e Vicenza. Siamo nella seconda metà del XV secolo. In russo i due italiani sono ricordati con il nome di Mark e Pëtr Frjazin. La terza Roma poteva finalmente fregiarsi di un’opera inespugnabile e di prestigio, degna di qualsiasi altra capitale di prestigio. Nella seconda metà del XVI secolo fu costruita la cattedrale di Basilio in ricordo della vittoria –  dello zar (ripreso da Caesar) Ivan IV il Terribile –  contro il potente kanato di Kazan’. Una delle chiese più antiche di Mosca, la Chiesa dell’Assunzione dove si incoronavano gli zar e seppellivano i patriarchi, fu anch’essa costruita da un architetto italiano, bolognese per la precisione, Rodolfo Fioravanti (chiamato Aristotele). Fu la prima costruzione in pietra di Mosca. Nel corso dei secoli furono aggiunte

Metropolitana di Mosca

Metropolitana di Mosca

moltissime chiese e palazzi, tra cui la cattedrale del Cristo Redentore, fatta costruire nel 1813 da Alessandro I, per celebrare la vittoria contro Napoleone. Nel Novecento, con l’epoca staliniana, la terza Roma si arricchisce della metropolitana, probabilmente la più bella del mondo, e di 7 pregevoli grattacieli in stile classico-sovietico.

Cattedrale di San Basilio

Cattedrale di San Basilio

L’autrice enuncia una sterminata sequenza di informazioni praticamente su tutto: parchi cittadini, cimiteri monumentali, nuove viali, statue erette ed abbattute o a volte spostate, chiese distrutte durante il periodo staliniano e ultimamente ricostruite; non mancano descrizioni storiche, come la scissione avvenuta in seno alla Chiesa ortodossa nel XVII secolo, tra la nuova via instaurata dal patriarca Nikol e coloro che si opposero, chiamati in seguito Vecchi credenti. Pigarëva sembra conoscere a menadito qualsiasi angolo di Mosca, qualsiasi sfaccettatura culturale, sociale, storica e letteraria.

E’ il libro più esaustivo, scorrevole, interessante e dotto che abbia mai letto su una città.

Tat’jana Pigarëva, Mosca. Autobiografia di una città (Collezioni private di storie urbane), fbe edizioni (2001)

 

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