Luciana Littizzetto: ovvero la volgarità e la superficialità regnante

Sarà un segno dei tempi la presenza di persone come Luciana Littizzetto alla conduzione del Festival di Sanremo? Lo stesso dicasi di Fabio Fazio, anche se a un livello sicuramente più alto. Siamo sempre pronti a criticare Berlusconi quando usa un linguaggio spesso volgare, ma nessuno osa dire lo stesso della Littizzetto, che usa un linguaggio da scaricatrice di porto tutte le settimane alle 21 di sera. Chi se ne frega della fascia protetta, per alcuni le regole non valgono.

Guardando il suo intervento di ieri sera, in cui ha pontificato sulle donne che sopportano gli uomini (esiste anche il contrario), descrivendo questi ultimi come disordinati, menefreghisti, poco attenti, sporchi, eccetera mentre le povere donne, secondo lei, sono totalmente all’opposto, non si può che rimanere attoniti e perplessi dal decadimento morale della nostra società. Un genere totalmente dato in pasto al disprezzo e al pubblico ludibrio. Io non mi rivedo in nulla dalle fantasticherie cervellotiche e volgari della suddetta, anzi, dirò di più, quelle mancanze descritte le vedo oggi in molte donne, soprattutto giovani. Noi uomini, che spesso facciamo i ruffiani, ci piace tanto dare sempre ragione alle donne, anche quando queste ultime hanno torto. In questo modo possiamo andare a letto con la coscienza a posto. Mi riferisco ai tanti uomini che non reagiscono mai alle insinuazioni pesanti che ci rivolgono alcune femministe, come accaduto ieri sera.

La pontefice prosegue parlando, anzi, straparlando di violenza. Quindi dobbiamo sorbirci la solita tiritera degli uomini violenti (quasi per natura biologica), degli uomini che picchiano le donne per insicurezza, per un falso concetto dell’amore, eccetera. Alla fine conclude dando degli stronzi ai violenti. Tutti applaudono felici e contenti. Fan in delirio sui social network e internet. Ognuno, finalmente, può andare a dormire tranquillo, con l’animo in pace. Mi chiedo: è possibile dire tante cretinate tutte assieme in soli sei minuti? Esiste ancora qualcuno che rifletta su ciò che si dice? Che fine ha fatto il senso critico delle persone? Mi dispiace che nessuno l’abbia fischiata, contestata o per lo meno contraddetta.

Non nego in nessun modo la violenza contro le donne, ma non è una piaga sociale come qualcuno vuole farci credere. Parlando dell’Italia, possiamo dire, dati alla mano, che la violenza contro le donne è tra le più basse in Europa, nord Europa compreso. Io continuo a ripetere che bisogna avere una visione olistica del fenomeno e non concentrarci solo ed esclusivamente sulle donne escludendo tutto il resto. Che fine hanno fatto i bambini (che subiscono violenza in misura maggiore dalle donne, ma non si può dire: la nostra è una società ottusa e femminista all’ennesimo grado), gli anziani e la violenza in toto contro le persone? A quanto pare esistono solo le donne. Tra un po’ costruiremo una statua con sembianze femminili con su scritto: LA DONNA E’ IL TUO UNICO DIO. Per alcuni versi già ci siamo. I cosiddetti stronzi quasi sempre sono cresciuti in contesti violenti, con madri e padri brutali. Gli uomini che picchiano le mogli e le fidanzate spesso sono aizzati dalle madri, con cui hanno un rapporto di totale sudditanza. La madre vista come unico faro e campione di virtù. Perché nessuno dà delle stronze alle suddette madri? Perché il ruolo delle donne è sistematicamente ignorato quando siamo di fronte a uomini violenti? Di questi problemi dovrebbero parlare e confrontarsi psicologi e psichiatri e non femministe, fascisti vendicativi e campionesse del nulla come la Littizzetto.

Non contenta alla fine ha ponteficato anche sulle coppie gay: “L’amore è amore e uguale in tutte le sue forme”. Ennesima mancanza di rispetto verso tutti coloro che non la pensano così. Ormai, purtroppo, dobbiamo piegarci all’imperante fascismo culturale che una piccola élite cerca di spargere tra il popolino. Queste sono idee politiche e a Sanremo non dovrebbero per niente entrarci. L’amore non è uguale sempre e comunque, perché anche i pedofili dicono di amare le loro vittime. L’amore, o ciò che si crede amore, non è una ragione sufficiente per equiparare un rapporto omosessuale a uno eterosessuale. Chiedete a un medico se l’ano è predisposto per l’attività sessuale. Chiedete a uno psichiatra o a uno psicologo se un bambino può crescere sano in una famiglia gay. Anche qui non si invitano mai gli esperti a parlare di omosessualità, ma si pontifica per accattivarsi le simpatie del pubblico. C’è sempre di mezzo la politica, mai la realtà dei fatti. Si straparla su questioni delicatissime e di portata storica come se nulla fosse. In tutta la Storia umana non è mai stato equiparato un rapporto omosessuale a quello eterosessuale. Forse nemmeno a Sodoma e Gomorra… Oggi parliamo di matrimonio e adozioni gay, senza nemmeno cercare di tutelare i bambini; loro sì, vittime innocenti dei soprusi egoistici degli adulti. Siamo una società allo sbando e quando ce ne accorgeremo, se mai accadesse, sarà troppo tardi.

Intanto i bambini continuano a non essere mai citati e difesi da tutte queste attente e civili persone. L’involuzione della nostra società ormai è palese. Ciò che una volta era al centro della famiglia, il bambino, oggi è relegato al margine. I prodromi partono da lontano, ma oggi stiamo raccogliendo i frutti proibiti del disfacimento morale ed etico della marcescente società occidentale. L’egoismo, la superficialità, la volgarità e la ruffianeria regnano sovrane: ieri sera, con la Littizzetto, ne abbiamo avuto l’ennesima conferma. Certo, lei è una/o delle tante/i e neanche tra le più importanti, però è un sentore di qualcosa di più profondo e radicato. Poi guardano la pagliuzza negli occhi altrui, ma intanto il popolino applaude estasiato.

P.S.

Con chi pubblica i suoi libri? Naturalmente con la Mondadori. Paradigma di totale ruffianeria e falsità.

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Curioso delle cose del mondo e dell'universo.
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4 risposte a Luciana Littizzetto: ovvero la volgarità e la superficialità regnante

  1. Francesco ha detto:

    Articolo scontato con cose dette e ridette

  2. Enrico ha detto:

    Dopo due anni dall’articolo la littizzetto è divientata se possibile ancora più volgare e insipida.

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