Il fiume al centro del mondo – Simon Winchester

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English: Ships on the Yangtze River in Nanjing Русский: Суда на Янцзы в Нанкине (Photo credit: Wikipedia)

Un viaggio intrapreso nel grande fiume cinese dello Yangtze, il più lungo dell’Asia (6300 Km), dà spunto all’autore per riportare vite di persone incontrate nel tragitto, oltre al racconto della storia ben più ampia delle zone attraversate. Non mancano descrizioni geografiche e ingegneristiche delle opere colà costruite o in costruzione durante il viaggio (fatto nel 1996). Per esempio, in Cina si discuteva ancora della costruzione della diga delle Tre Gole – oggi compiutamente finita e in funzione – dopo oltre dieci anni di lavori e uno sforzo ingegneristico, economico e ambientale straordinario. Lo Yangtze, chiamato in italiano Fiume Azzurro, nasce nel Tibet e sfocia nel Mare cinese orientale dopo avere attraversato tutta la Cina di mezzo. Nel corso della storia cinese, il fiume ha ricoperto un ruolo importantissimo per lo sviluppo economico di intere regioni.

Nel corso del suo viaggio Winchester, abilissimo narratore e profondo conoscitore della storia cinese, ci racconta un episodio accaduto nella città di Nanjing, avvenuto durante la Seconda guerra mondiale. In questa città i giapponesi costruirono un campo di sperimentazione umana per le armi batteriologiche, chiamato Unità Ei 1644, ricopiato sulla falsa riga del famigerato campo Unità 731, collocato in Manciuria. In questo campo commisero esperimenti inenarrabili sui civili cinesi, chiamati dagli aguzzini giapponesi zaimoku, cioè legname. Gli esperimenti e le vivisezioni durarono ben sette anni, dal 1938 al 1945, e purtroppo nessuno dei responsabili, militari e dottori implicati, furono mai processati. Gli americani barattarono le conoscenze acquisite dagli esperimenti delle armi batteriologiche e chimiche dei giapponesi, con l’immunità giudiziaria.

C’è anche un bellissimo racconto che narra il modo in cui gli inglesi conobbero per la prima volta il tè. Guardando la passione che gli inglesi hanno per il tè si è indotti a pensare che ci sia sempre stato in Inghilterra, eppure i primi sacchi di tè raggiunsero Londra solo nel 1657 o forse 1652, provenienti probabilmente dalla Cina, più precisamente dalla città di Canton. In pochissimi anni gli inglesi divennero i primi importatori al mondo di tè, non solo di quello cinese, ma lo cercarono anche in India e in altre regioni asiatiche.

Lo Yangtze è indissolubilmente legato alla storia della Cina. Lo stesso Mao si fece immortalare mentre nuotava nelle sue acque, vicino alla città di Wuhan, nel 1966. In realtà quello non fu il suo primo bagno nel fiume, perché ne fece molti altri prima di quella famosa nuotata, ma ebbe un significato profondo per l’età di Mao, allora, nel 1966, settantatré enne. Fu un immagine che sprigionò forza e vigore; e Mao -in quel periodo tagliato fuori dal potere- si apprestava a rientrarvi prepotentemente.

Purtroppo, il fiume odierno è una fogna a cielo aperto. I stupendi e meravigliosi delfini di fiume -che vivevano nello Yangtze- sono praticamente estinti, come estinte sono moltissime altre specie di animali, anfibi e pesci. Dove fino a pochissimi decenni fa si poteva tranquillamente bere l’acqua del fiume e sostentarsi con varie attività legate alla pesca, oggi non è più possibile: è stato compiuto un vero e proprio disastro ecologico.

Simon Winchester, Il fiume al centro del mondo, Neri Pozza (1996)

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Curioso delle cose del mondo e dell'universo.
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