Dove muoiono i sogni. Diritti umani violati e libertà negate in Irlanda del Nord – Angelo Galantino

Interessante introduzione alla storia intercorsa tra l’Irlanda e l’Inghilterra nel corso degli

Banner and Crosses carried by the families of ...

Banner and Crosses carried by the families of the Bloody Sunday victims on he annual commemoration march. (Photo credit: Wikipedia)

ultimi otto secoli. Il libro concentra la propria attenzione sul trattamento a dire poco razzistico e discriminatorio dei protestanti, molti di origine scozzese, verso i cattolici nelle sei contee dell’Ulster ancora sotto il dominio britannico. Nell’Ulster la maggior parte dei cattolici è senza lavoro: addirittura, in alcune zone cattoliche di Belfast, la disoccupazione raggiunge l’86%. Questo è dovuto alla sistematica discriminazione che i cittadini di origine cattolica subiscono nell’ambito lavorativo. Infatti le aziende, quasi sempre, assumono cittadini protestanti. L’I.R.A. ha svolto e svolge un ruolo importante nella comunità cattolica proletaria, che spesso senza speranza si rifugia in essa.

La cultura irlandese è stata quasi spazzata via dall’Ulster (ma anche dal resto dell’Irlanda), in primis colpendone la lingua: il gaelico. Quasi nessuno, a seguito di divieti legislativi, conosce o parla l’antica lingua celtica (tra le più antiche in Europa assieme al latino e al greco).

Gli irlandesi hanno subito angherie e soprusi di ogni tipo dal 1170, anno dell’occupazione normanna e poi inglese, fino al 1922, anno dell’Indipendenza: occupazioni di terre da parte dell’aristocrazia inglese; sfruttamento lavoratico (che continua ancora oggi nell’Irlanda del Nord); stragi compiute dal dittatore Oliver Cromwell nel Seicento; mancanza di aiuto da parte della Gran Bretagna – di cui l’Irlanda faceva parte fin dalla sua nascita, 1801 – durante la Grande fame (Great Famine e in irlandese An Gorta Mor) causato da un fungo parassita che distrusse le piantagioni di patate: fece tra il 1845 e il 1853 un milione di morti, in una popolazione di otto milioni di abitanti, mentre un milione e mezzo di immigrati irlandesi fuggirono in America e Australia. L’Inghilterra durante quegli otto anni non fece assolutamente nulla, se non costruire strade inutili con operai che non si reggevano in piedi a causa della malnutrizione… Si arriva in questo modo fino al 1916 quando Michael Collins e Eammon De Valera – solo per citare due figure tra le più importanti dell’Indipendenza irlandese – diedero vita alla rivolta contro gli inglesi che portò alla creazione della Repubblica Irlandese nel 1922. Purtroppo persero l’Ulster e le sue sei contee abitate da molti protestanti. Da qui nascono tutti i guai per i cattolici dell’Irlanda del Nord.

Il 30 gennaio 1972 durante una manifestazione pacifica nella città di Derry, nell’Irlanda del Nord, la polizia aprì il fuoco facendo 14 vittime e decine di feriti. E’ ricordato come il Bloody Sunday, la domenica di sangue. Leggi speciali vennero applicate per contenere e punire gli irlandesi cattolici implicati o solo sospettati di appartenere all’I.R.A., che in quegli anni diventò protagonista di molti attentati terroristici in Inghilterra, come l’attentato al pub di Birmingham del 1974 che fece 21 vittime e centinaia di feriti. Il risultato fu che migliaia di persone furono arrestate e spesso torturate senza un motivo valido. La legge gli permetteva di fare qualsiasi arresto preventivo.

Ancora oggi alcune leggi, varate allora, discriminanti verso la popolazione cattolica dell’Ulster sono in vigore.

Angelo Galantino, Dove muoiono i sogni. Diritti umani violati e libertà negate in Irlanda del Nord, Libellula – ebook (2010)

Informazioni su emilianorizzo

Curioso delle cose del mondo e dell'universo.
Questa voce è stata pubblicata in Politica, Storia e contrassegnata con , , , , , , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

7 risposte a Dove muoiono i sogni. Diritti umani violati e libertà negate in Irlanda del Nord – Angelo Galantino

  1. Angelo Galantino ha detto:

    Ciao Emiliano. Con piacevole sorpresa ho scoperto questo tuo articolo che parla del mio saggio. Ti ringrazio per l’attenzione che hai dedicato al mio lavoro e mi complimento con te per essere riuscito a fare una perfetta sintesi di tutti gli aspetti che ho trattato. Davvero un ottimo lavoro! Grazie.

    Angelo Galantino

    • emilianorizzo ha detto:

      Io ringrazio te (scusa se mi permetto di darti del tu) per il tuo lavoro e le tue gentili parole. Il tuo saggio mi ha permesso di capire e di conoscere più a fondo un conflitto europeo quasi, o del tutto, sottaciuto, sia dai giornali che dalle tv. Sono io che ti ringrazio per questo. Buona giornata.
      Emiliano

      • Angelo Galantino ha detto:

        Certo che puoi darmi del tu! Ci mancherebbe!
        Visto che ti è piaciuto ti racconto un piccolo retroscena.
        Sai mi capita spesso che la gente mi chieda come mi sia venuto in mente di scrivere un saggio storico come “Dove muoiono i sogni”. In genere per dare una risposta faccio un salto nel passato. Quando avevo 15 anni (era il 1994, l’anno della finale Italia-Brasile in America) ascoltai una canzone alla radio che mi piacque molto. Un anno dopo ne vidi il video in tv (all’epoca non esisteva Internet né YouTube) e mi colpì molto. Cercai il testo e ne feci la traduzione (e in questo modo ho anche iniziato a studiare l’inglese) e poi cercai di capire a cosa fosse riferito. Mi documentai…o almeno ci provai. Gli avvenimenti erano troppo recenti ed i libri di storia non ne parlavano… I quotidiani nemmeno. Le prime informazioni le trovai su una rivista di musica (e poi dicono che la musica non è cultura!).
        Iniziai a cercare altre informazioni in biblioteca (le ricerche prima si facevano così). E poi in libreria (un ragazzo di 16 anni che cerca libri storici in una libreria non passa inosservato).
        Il negoziante mi aiutò e mi consigliò un libro per “iniziare”. Il libro era “un giorno della mia vita” di bobby sands e la canzone era “zombie” dei Cranberries.
        Il libro mi piacque molto ma fece nascere in me tantissime domande. Come delle scatole cinesi più ne sapevo e più volevo capire.
        Acquistai moltissimi libri ma non mi bastavano. Alcuni sembravano troppo “inglesi”.
        Arrivò Internet e la libertà di ricerca di informazioni mi permise di leggere dai siti irlandesi la loro versione dei fatti.
        In pratica mi iscrissi all’università (sc politiche) con l’intento di fare una tesi su questo argomento.
        Dovevo ancora dare il mio primo esame e già avevo in mente la tesi di laurea.
        Alla fine trovai un professore che si interessò all’argomento e accettò di seguirmi.
        Dopo la laurea molte altre cose cambiarono e pensai di voler scrivere quel libro che avrei voluto leggere io a 16 anni.
        Nel frattempo leggendo dell’irlanda mi sono più volte imbattuto nei loro aspetti culturali e mi sono piaciuti. Musica, arte, luoghi… E così ci sono stato una prima volta, una seconda… ed ora ci vado praticamente più volte in un anno.
        Non ricordo chi disse che “casa non è il posto in cui si nasce ma il posto in cui ci si sente felici”. Per me questo posto è l’Irlanda.
        Se ti va dai uno sguardo al mio sito.
        Grazie ancora.
        Angelo

  2. emilianorizzo ha detto:

    Bello il tuo racconto. Io purtroppo non ho ancora avuto modo di visitare l’Irlanda, ma ho avuto il privilegio di vedere i Cranberries in concerto. L’Irlanda e il popolo irlandese mi hanno sempre affascinato, forse perché, un po’ come noi, hanno sofferto molto. Mi hai fatto venire l’interesse di leggere il libro di Bobby Sands. Ti ringrazio ancora e farò sicuramente visita nel tuo sito.
    Buona giornata.
    Emiliano

  3. ellie ni ceallaigh ha detto:

    Dove Muoiono I Sogni è uno dei migliore libri in Italiano sulla storia irlandese. E’ piena di verità e storia, la mia storia.

    Sono nata a Tyrone nel pieno dei Troubles. Nn passava giorno che nn c’era una bomba, una sparatoria, un’avventura. Può sembrare strano ma era la mia, la nostra, normalità. Io sono nata Repubblicana, è una cosa con quale nasce. Repubblicana, lealista o “nn me ne può fregare di meno”.

    Dal 1997 ad oggi, post Peace Treaty, vedo sempre di più cambiamenti quando vado a casa. La gente crede di meno nella politica e crede sempre di più a chi la nostra storia, i nostri sogni, li hanno svenduti per un posto al governo e qualche titolo di Lord.

    Oggi, nel 2013, la situazione è tragica, ma viene ignorato dei media perchè devono far passare la favola che tutto in irlanda va bene e che siamo tutti felici e contenti. Ancora nel 2013 i ragazzi, e le ragazze, finiscono in galera perchè hanno commesso il crimine più atroce, sono Repubblicani. Esistono ancora i Diplock Court, dove nn hai la possibilità di essere giudicato dai propri pari, ma vieni aggiudicato del giudice e della sua politica. Dove la gente viene condannato senza le prove, e dove una donna viene arrestato per aver mantenuto firmo un pezzo di carte a una manifestazione di Pasqua. Dove quando il giudice ha liberata la signora, la polizia l’hanno riarrestato sui gradini del tribunale e l’hanno lasciato in carcere per quasi 2 anni, gran parte dei quali trascorsi in isolamento. Le cose nn sono cambiate per nulla. Anzi, sono peggiorate perchè ora sono i nostri ex compagni di lotta che ci fanno mettere in carcere in quanto loro ora lavorano CON la polizia, apertamente, personalmente ho sempre pensato che alcuni lavoravano già con la polizia dagli anni 70.

    Per nn parlare dei Hunger Strikers. Ci sono le prove che il capo dello Sinn Fein li ha usato per motivi politici e economici. Ci sono le prove che almeno 6 di loro non dovevano morire perchè c’era un trattato che dava ai POW tutti e 5 le pretese. Lo stesso capo dello Sinn Fein ha i poteri unici sui lavori e immagini di Bobby Sands, al contrario della volontà della famiglia di Bobby che più volte hanno detto che il Bobby Sands Trust deve tornare in mano a loro e non alla persona che l’ha portato alla morte, sfruttato le sue politiche e si è fatto miliardi nel processo sulle spalle di Bobby Sands e i miliardi di libri venduti nel mondo.

    Purtroppo nn traducono tutti i libri sull’argomento in italiano, altrimenti avrei un miglia di consigliarti ma si sono i siti, le pagine di FB e gente come Angelo Galantino che sono pronti a dir la verità, se piaca o no!

    Ps, sono una dei quei pochi fortunati che nell’irlanda del nord si è cresciuta in casa parlano la nostra lingua. Il gaelico 😉

    • emilianorizzo ha detto:

      Ti ringrazio molto per la tua testimonianza. Purtroppo non conosco la reale situazione odierna dell’Irlanda del Nord ed è proprio per questo che la tua testimonianza è così preziosa e unica. Ti prego di intervenire tutte le volte che vorrai. Le tue parole mi hanno colpito molto.
      Ciao

    • Angelo Galantino ha detto:

      Ciao Ellie. Con il permesso di Emiliano, vorrei ringraziarti per le belle parole spese per me ed il mio libro.
      Leggendo il racconto della tua vita ho avvertito ancora una volta il desiderio di urlare ancora più forte ciò che accade lì.
      Purtroppo il mondo attuale è spesso sordo alla voce della verità.
      Soprattutto quando si tratta di una verità scomoda.
      La cosa importante è non arrendersi mai. Prima o poi “verrà il nostro giorno”.
      Tiocfaidh ár lá.
      Grazie ancora per il commento.
      Go raibh maith agat!

      Angelo Galantino

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...