L’ultima sentenza della Cassazione sui padri e i figli alle coppie omosessuali

Credo che la sentenza vada vista sotto due punti di vista. Il primo, riguarda i padri, il secondo, le coppie omosessuali. Nel primo caso, per l’ennesima volta, un padre perde la causa per l’affidamento dei figli: un padre contesta l’affidamento esclusivo (sottolineo esclusivo, nonostante ci sia una legge che permetta l’affido condiviso, ma quasi mai rispettata dalle sentenze) del figlio alla madre, ex tossica e ora convivente con un’altra donna con cui ha instaurato un rapporto omosessuale. Mi pare di capire che ci sia un’instabilità mentale e psicologica della donna, eppure i giudici non si fanno scrupolo, danneggiando certamente il bambino, di affidare a lei il figlio. Sono sicuro che se le parti fossero state invertite la sentenza avrebbe dato ragione alla donna. Purtroppo è quasi sempre così. In questi temi le sentenze sono univoche. Il padre di conseguenza sarà costretto a vedere suo figlio crescere con due madri, senza una figura maschile. E’ una violenza inaudita contro la figura di questo padre in particolare, ma anche di tutti gli altri padri dal punto di vista morale. Ennesima picconata alla figura paterna. E’ un’assurdità totale!

Nella sentenza, e qui arrivo al secondo punto, si legge: non sono poste certezze scientifiche o dati di esperienza, bensì il mero pregiudizio che sia dannoso per l’equilibrato sviluppo del bambino il fatto di vivere in una famiglia incentrata su una coppia omosessuale. Non sono né uno psichiatra né uno psicologo, eppure non è difficile confutare questa sentenza. I bambini – come la maggioranza di psicologi e psichiatri dicono da tempo – hanno bisogno di entrambe le figure genitoriali per crescere sani ed equilibrati. Se viene a mancare una di queste due figure i bambini tendono a crescere male e con un senso di abbandono. Io conosco parecchi giovani, ma anche meno giovani, figli di divorziati, che vivono tuttora male la mancanza della figura paterna, dato che i bambini vengono quasi esclusivamente affidati alle madri. Succederebbe l’inverso se i figli fossero affidati ai padri. Purtroppo ogni separazione porta scompensi che ricadono pesantemente sui figli. Sappiamo che i figli di divorziati, una volta adulti, tenderanno a ripetere lo stesso iter dei genitori. Avranno più difficoltà relazionali, meno fiducia in se stessi e negli altri. Aggiungo qui di seguito un intervento di Silvia Vegetti Finzi, una delle più importanti psicoanaliste d’Italia:

http://archiviostorico.corriere.it/2013/gennaio/02/bambini_servono_entrambe_figure__co_0_20130102_6c153fc6-54a4-11e2-ad24-7a57f9bd9537.shtml

Qui il caso è ancora più grave perché siamo di fronte a due persone dello stesso sesso. Non discuto le inclinazioni sessuali del singolo, ma credo che sia folle privare il diritto di un bambino di crescere con una figura paterna e materna. Non trovo la sentenza per nulla civile, nonostante abbia letto pareri entusiastici di alcuni utenti (vorrei vedere queste stesse persone crescere in una famiglia gay). E’ una sentenza violenta, come è violento ed egoistico crescere e mettere al mondo bambini – tramite uteri in affitto per i gay e l’inseminazione artificiale per le lesbiche – da parte di coppie omosessuali. Si rendono conto di cosa faranno passare a questi poveri bambini? E’ giusto privarli dell’affetto di una madre e di un padre? Privarli di due modi differenti di vedere le cose e gli aspetti della vita e del mondo? Per non dire di tutto il resto?

La natura ha posto dei confini ben precisi: l’uomo e la donna si completano a vicenda, e come giustamente c’è scritto nella nostra Costituzione, insieme formano una famiglia e possono procreare. Due maschi e due donne non possono farlo, se non con artifici scientifici ed eticamente discutibili, per non dire osceni.

Credo che abbiamo sorpassato il limite di decenza. So di essere ormai una voce minoritaria, ma continuerò ad oppormi al matrimonio e all’adozione omosessuale.

Informazioni su emilianorizzo

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3 risposte a L’ultima sentenza della Cassazione sui padri e i figli alle coppie omosessuali

  1. Agata ha detto:

    Artifici scientifici. Un po’ come usare l’aereoplano per volare. Un comportamento osceno per un essere umano che non può fisicamente volare.

    Ai figli divorziati le assicuro non manca la figura paterna, ma il padre in quanto invididuo. Non è certo una figura quella che manca, ma una persona. Perché per fortuna il mondo non si divide in solo due visioni, distinte dal genere, ma per tanti visioni quante sono le persone sulla Terra.

    Come gli uomini e le donne hanno le stesse capacità in politica e nel lavoro, così sono in grado allo stesso modo di offrire amore e affetto ai figli. Voi maschilisti dovete arrendervi. Uomini e donne, madri e padri, sono prima di tutte persone e non categorie!

    • emilianorizzo ha detto:

      Prima cosa non sono maschilista. Chissà perché appena qualcuno difende i padri o il genere maschile in generale viene subito accusato di maschilismo. Probabilmente lei è una femminista, altrimenti non mi accuserebbe di essere un maschilista. Dirò un’altra cosa: se maschilismo significa difendere il diritto di un uomo ad essere padre e rispettato dalla giustizia, allora lo sono. Il padre non manca in quanto individuo, perché i padri di oggi se lei non se ne accorta sono molto più attenti e presenti con i figli rispetto alle generazioni passate. Il problema è della giustizia italiana, ancora arretrata e schiacciata su posizioni femministe ormai desuete. Io per figura intendo persona. Conosco parecchi padri attenti e amorevoli con i propri figli, quindi lei non può generalizzare in nessun modo. E’ come se io dicessi che tutte le donne sono baldracche. Chiaramente non lo sono. Cosa centrano le capacità delle donne nella politica e nel lavoro? Mi attribuisce cose che io non ho scritto. Ha mai sentito parlare della Sindrome da Alienazione Genitoriale? Spesso sono le madri, a cui per il 95% dei casi viene affidato il figlio, a mettere i figli contro i padri. Non credo che due persone dello stesso sesso possano crescere un figlio. Credo che sia una violenza fatta al bambino. Buona giornata

    • emilianorizzo ha detto:

      Cosa diavolo centra l’aereo con l’utero in affitto? Le sembra giusto ridurre una donna a mero contenitore del prodotto di concepimento altrui? È questa la considerazione che avete di voi stesse? Ci rendiamo conto del legame che si crea tra il feto e la madre, i continui scambi di fluidi e sensazioni ecc.? E quando il bambino nasce viene strappato alla donna e dato come un giocattolo a due uomini, ci rendiamo conto della violenza e dello squallore umano insito in un comportamento simile? L’aereo è utile a tutti noi, gli uteri in affitto sono invece una violenza perpetrata ai bambini per assecondare egoismi e pazzie degli adulti. La prossima volta si attacchi a qualcos’altro se vuole criticare.

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