La povertà dell’offerta libraria alla Coop

Non mi aspetto certo di trovare libri di scienza o filosofia, all’interno del supermercato Coop adibito ai libri, però nemmeno pile di libri per la maggior parte composte da gialli, thriller, romanzi rosa, noir e quant’altro. A parte qualche rara eccezione presente, come la collana Adelphi, Ponte alle Grazie e Feltrinelli, c’è ben poco di interessante. Capisco la logica commerciale, di cui la Coop fa parte, che impone un certo target di argomenti per vendere più libri, ma in questo modo non rischiamo di rimbecillire le persone? Non sarebbe il caso di allargare gli argomenti presenti per avvicinare anche altri lettori? Se ci fossero libri di storia, di filosofia e perché no, anche di scienza, si allagherebbe di gran lunga l’utenza e l’interesse. Poi considerando la sensibilità della Coop per i problemi ambientali e di sostenibilità non sarebbe utile sensibilizzare le persone anche dal punto di vista della lettura su questi determinati temi?

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Curioso delle cose del mondo e dell'universo.
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