La dolce vita – Stephen Gundle

Sesso, potere e politica nell’Italia del caso Montesi

Dietro la patina del successo, della ricchezza e della gioia di vivere, fu nascosta la vita scandalosa della Roma bene degli anni ’50, il periodo a cui il libro è dedicato. L’omicidio di Wilma Montesi, nel 1953, – a cui non si arriverà mai a un colpevole nonostante il processo di Venezia di qualche anno dopo – porterà a scoperchiare un intero sistema basato sul rapporto tra la malavita, l’aristocrazia, la politica e il mondo artistico: nell’orgia di sesso, droga e trasgressione della Roma di quegli anni.

Personaggi come Ugo Montagna, un marchese siciliano con le mani in pasta ovunque, Piero Piccioni, figlio del ministro democristiano Attilio Piccioni, Giuseppe Montesi, zio della ragazza trovata morta nella spiaggia di Torvajanica, e di tanti altri personaggi più o meno noti, furono collegati alla morte di Wilma e alla vita dissoluta della Roma bene.

Lo stesso Federico Fellini si ispirò a quel mondo per il suo capolavoro La dolce vita. Grazie all’aiuto del famoso paparazzo (il termine nacque proprio in quegli anni) Tazio Secchiaroli – profondo conoscitore della vita bohémien delle nottate romane di Via Veneto e dintorni – e dell’intellettuale Ennio Flaiano, Fellini riuscì a rappresentare, facendo scandalo, tutto un mondo liquido e per alcuni versi disperato. La famosa scena di Anita Ekberg che entra nella fontana di Trevi, fu ispirata al regista dalla foto che gli scattò un fotografo di nome Pierluigi Praturlon, nel 1958 e pubblicata sull’Espresso. Cioè un anno prima delle riprese.

Per chiunque voglia conoscere in profondità quel periodo dissoluto per alcuni e povero per altri, farebbe bene a leggersi questo libro. Ci si stupisce nel constatare che nonostante tutto, Berlusconi non ha inventato assolutamente nulla. I bunga-bunga venivano fatti anche negli anni ’50, ma con molta più segretezza e ipocrisia, come nel caso dell’avvocato moralista Giuseppe Sotgiu, che partecipava come guardone alle orge della moglie con donne e ragazzi liceali… Non manca neanche il primo omosessuale dichiarato, Giò Stajano, nipote del gerarca fascista Achille Starace. Chi ha mai sentito parlare del Cigno nero, la milanese aristocratica Anna Maria Caglio? E la vita a Roma di Ava Gardern, Sophia Loren, Elizabeth Taylor, Richard Burton, Faruk (re egiziano in esilio), Soraya (principessa di Persia ripudiata), ecc.? Ecco, qui ci troverete tutto ciò e tanto altro ancora.

Stephen Gundle, La dolce vita, Rizzoli – ebook

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