La coerenza di “Repubblica”

E’ possibile che una persona condannata per omicidio possa scrivere su un grande giornale nazionale come Repubblica? Sì, è possibile: Adriano Sofri docet. Articolo proprio di stamani sull’Ilva da un condannato per omicidio. Eppure Repubblica era ed è il giornale che ha fatto la morale a Berlusconi e a buona parte della classe dirigente di questo Paese negli ultimi anni. Contraddizione davvero palese.

Non sarebbe più cauto evitare di fare scrivere persone condannate per omicidio e propugnatori di una politica violenta e piena di odio di un determinato periodo storico? Piergiorgio Odifreddi viene censurato perché si permette di scrivere l’abominio, secondo Repubblica, mentre un condannato per via definita per omicidio, scrive da anni indisturbato nello stesso quotidiano. Che esempio date? Dov’è la coerenza?

Questo indica la decadenza morale ed etica delle medesime persone che si ergono a grandi difensori delle stesse, attaccando brutalmente gli avversari politici o chi si permette di uscire fuori dal seminato. Mi ricorda il comportamento di alcuni preti: fate ciò che vi dico, ma non seguite ciò che faccio.

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Curioso delle cose del mondo e dell'universo.
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