Hitler ha vinto la guerra – Walter Graziano

Hitler ha vinto la guerra è un libro scritto da Walter Graziano, economista argentino, nel 2004, tre anni dopo l’11 settembre 2001. Graziano constata come gli stessi gruppi di potere che influenzavano le scelte politiche ed economiche degli Stati durante il Terzo Reich nazista, siano in realtà gli stessi che influenzano le scelte degli Stati odierni. Insomma, settant’anni passati invano.

Partendo dall’assunto di John Nash con la Teoria dei giochi, secondo la quale il massimo livello di benessere per una società si manifesta quando ciascuno degli individui che la compongono agisce in vista del proprio interesse senza perdere di vista quello degli altri membri del gruppo, Graziano dimostra come questa teoria sia quasi sconosciuta alla maggiore parte degli economisti, ancora infarciti dalla tesi che il massimo livello di benessere sociale si ottiene quando ciascun individuo persegue egoisticamente il proprio singolo interesse, formulata nel 1776 da Adam Smith. Altri due economisti, Lipsey e Lancaster, contemporaneamente alla teoria di John Nash elaboravano il Teorema del second best, secondo cui è possibile che un Paese funzioni meglio con più restrizioni e interventi statali che senza. E in taluni casi potrebbe essere necessario un forte intervento dello Stato in campo economico, sempre secondo Lipsey – Lancaster. Ma le Università americane ed europee ignorano tutt’ora queste teorie preferendo attenersi alle tesi di Milton Friedman e della scuola monetarista, fondate sugli assunti di Adam Smith. Questo è normale per il sistema americano, dato che le Università private americane sono finanziate da potenti gruppi economici.

L’economista passa in rassegna la storia dei grandi gruppi petroliferi e bancari di oggi e del passato. Dalla nascita di Standard Oil di Rockefeller, alla fine dell’Ottocento, all’Amoco-British Petroleum e all’Exxon Mobil di oggi, sempre controllate dalla famiglia Rockefeller. Non contenti controllano anche la Citibank e altri svariati gruppi finanziari. In Europa, la grande famiglia bancaria dei Rotschild, suddivisa in più rami nazionali, invece ha sempre prestato denaro alle famiglie reali del passato e ai grossi gruppi economici del presente. Infine non poteva mancare la menzione alla potente famiglia Bush. Da decenni nel ramo del petrolio, della politica (George Bush è stato anche direttore della C.I.A. prima di divenire Presidente) e della massoneria, ha inoltre intrattenuto rapporti molto stretti con le famiglie arabe che da sempre controllano il petrolio in Medio Oriente. Ebbene, tutte queste grandi famiglie ebbero dei forti legami con il regime nazista.

La tesi del libro, che lascia sconcertati e affranti, indica che l’attacco dell’11 settembre 2001 negli Usa sia stato orchestrato dai grandi gruppi finanziari e politici ad essi legati. La penuria di petrolio, la paura di perdere il dominio politico-militare mondiale degli Usa, ma anche di alcuni Stati europei, abbia dato il là all’operazione afgana e irachena. (Giulietto Chiesa pubblicherà nel 2008 il libro Zero, in cui ricostruisce i fatti accaduti negli attentati). C’è un fatto davvero spaventoso. Nei giorni a ridosso degli attentati dell’11 settembre le due compagnie aeree possessori degli aerei utilizzati per gli attentati, subirono fortissime contrazioni in borsa. Quindi chi deteneva le azioni di queste due compagnie sapeva in anticipo cosa sarebbe successo. Questo è solo uno dei tanti esempi presenti nel libro.

Walter Graziano, Hitler ha vinto la guerra, Arcana (2004)

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4 risposte a Hitler ha vinto la guerra – Walter Graziano

  1. fausto ha detto:

    Forse non conosciamo i dettagli, eppure abbiamo intuito tutto quanto a livello istintivo. Sappiamo benissimo di essere governati da una banda di delinquenti. Mi domando come mai (io per primo) non facciamo quasi più nulla per opporci a costoro: fatalismo o qualcosa di più?

    • emilianorizzo ha detto:

      Penso che fondamentalmente ci manchino gli strumenti. Nel senso che si potrebbe reagire con violenza, ma questo darebbe al potere la possibilità di reprimere il tutto con la stessa moneta. Purtroppo siamo bombardati giornalmente da notizie edulcorate e preconfezionate ad arte da tv, giornali e spesso anche da alcuni siti internet (con la differenza che qui almeno puoi cercare notizie più attendibili). La situazione è comunque deprimente.

      • mik palos ha detto:

        Hai visto giusto ma non deprimerti e datti gli strumenti per comprendere. Alla meno peggio avrai ottenuto un po’ di luce in un mare di tenebre ed essa ti servirà come un Filo d’Arianna.

        Mi permetto di consigliarti autori come Alexander del Mar, Frederick Soddy, Captain David Astle e, multo cum grano salis, Joseph Zarlenga (mentre, per quanto ne so, purtroppo nulla di limpido in italiano).

        Buona Ricerca !

        [mkp ve13no15 22e07]

      • emilianorizzo ha detto:

        Ti ringrazio molto per i tuoi preziosi consigli, che spero di ottemperare nel più breve tempo possibile!
        Buona serata!
        Emiliano

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