John M. Keynes consiglia Mario Monti (su tutto ciò che lui non è)

Keynes nel saggio su Marshall scrive:

[il buon economista] deve essere in una certa misura matematico, storico, statista e filosofo. Deve capire i simboli matematici ed esprimersi a parole. Deve impegnarsi a pensare il particolare in termini del generale, e tener assieme l’astratto e il concreto in un unico percorso di pensiero. Deve studiare il presente alla luce del passato per gli scopi del futuro. Non deve lasciare completamente fuori dalla propria considerazione alcun aspetto della natura umana e delle sue istituzioni. Deve allo stesso tempo mirare diritto allo scopo ed essere disinteressato, distaccato e incorruttibile come un artista e tuttavia talvolta con i piedi per terra come un politico”.

Tratto dalla prefazione di Terenzio Cozzi al libro Teoria generale dell’occupazione, dell’interesse e della moneta di John Maynard Keynes.

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