Umanesimo e terrorismo nel movimento rivoluzionario russo. Il “caso Nechaev” – Vittorio Strada

Libro di grande erudizione e competenza. Difficile ma nello stesso tempo appassionante. Un giglio luminoso nella lunga strada della conoscenza e della comprensione degli uomini e della storia.

Sergey Nechaev è lo studente rivoluzionario che ha ispirato il libro I demoni di Dostoevskij. Figura, appunto, demoniaca nella sua cieca e totale dedizione alla causa rivoluzionaria, contro lo Stato zarista e lo status quo russo. Omicida di un compagno di università di Mosca nel 1869, fugge per tre anni in Europa occidentale, prima di essere consegnato alle autorità russe dallo Stato svizzero, Paese in cui si era rifugiato. Condannato all’ergastolo nel 1872, muore dieci anni dopo in un GULag siberiano, senza mai abiurare le sue idee. Integro e “folle” fino alla fine.

Vittorio Strada sminuzza e tratteggia tutti i rapporti interconnessi tra Nechaev, Bakunin ed Herzen, gli anarchici più importanti dell’epoca. Mentre Herzen disprezzava Nechaev, considerato un soggetto poco malleabile e troppo dedito all’azione, Bakunin invece lo amava proprio per gli stessi motivi. Vedeva in lui il figlio del popolo: pieno di energia e di ardore ribollente, mentre Bakunin, provenendo dalla nobiltà russa come lo stesso Herzen,  era sicuramente più preparato dal punto di vista intellettuale, ma meno propenso all’azione. Insomma, Bakunin ed Herzen rappresentavano la teoria rivoluzionaria, invece Nechaev la pratica e l’iniziativa. Ma il sodalizio tra Bakunin e Nechaev non durerà a lungo: dopo la scomparsa di alcuni scritti rubati da questo ultimo, Bakunin romperà il rapporto con lui.

Il libro è questo e tanto altro ancora. Uno scritto da leggere e rileggere.

Vittorio Strada, Umanesimo e terrorismo nel movimento rivoluzionario russo. Il “caso Nechaev”, Edizioni dell’Asino (1977) edizione in ebook

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Curioso delle cose del mondo e dell'universo.
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