La rovina del governo Monti e delle solite consorterie

Roberto Saviano giustamente si lamenta della mancata partecipazione del governo al funerale  di Pasquale Romano, ucciso barbaramente dalla camorra.

http://www.repubblica.it/cronaca/2012/10/21/news/innocente_saviano-44962176/?ref=HRER2-1

Purtroppo credo che non ci sia molto da aspettarsi da questo governo non eletto; preoccupato esclusivamente di recuperare per conto di banche straniere crediti, con tassi di interessi criminali sul debito italiano; e fin troppo supino alla volontà della speculazione della finanza internazionale verso il nostro Paese. Monti, molto sobriamente, sta portando l’Italia alla bancarotta economica. Si sta avviando, sempre molto pacatamente, l’impoverimento sistematico delle classi meno abbienti a favore delle più benestanti. C’è in corso un gigantesco trasferimento di ricchezza dalle classi più povere a vantaggio delle più ricche. Una cosa mai vista dalla nascita della Repubblica italiana, neanche con i governi peggiori.

Il governo ha avuto la buona trovata di abbassare di un punto percentuale le aliquote Irpef. Ma come hanno dimostrato molti economisti, da queste riduzioni Irpef non avranno nessun beneficio economico le classi che guadagnano meno di 15.000 euro, proprio coloro che ne avrebbero più bisogno. Coloro che hanno un reddito superiore a quella cifra avranno un risparmio annuo di circa 280 euro, anche chi guadagna un milione o 100 milioni di euro. In compenso da luglio 2013 l’iva aumenterà di un punto percentuale. Sarà il colpo di grazia alla nostra economia, da tempo frastornata e indebolita da tutte le altre misure recessive. Dopodiché aspetteremo la svendita di Eni ed Enel, i nostri due gioielli più preziosi, che fanno gola a molti squali stranieri. L’Italia diventerà, ma già lo è, un negozio di merci pronta a svendersi e a svendere i beni nazionali, per accontentare i rapaci della finanza mondiale in attesa di banchettare sulle nostre spoglie. Ed Eugenio Scalfari plaude.

http://keynesblog.com/2012/10/12/taglio-dellirpef-e-aumento-delliva-ci-guadagnano-i-piu-abbienti/

Una sentenza della Corte Costituzionale, passata quasi sotto silenzio, boccia il contributo di solidarietà degli stipendi dei dipendenti pubblici (inclusi i giudici) e manager al di sopra dei 90.000 euro all’anno. La norma, risalente al 2010 – quindi al governo Berlusconi – stabiliva un taglio del 5% dello stipendio dei manager pubblici al di sopra dei 90.000 euro e del 10% per tutti coloro che percepivano oltre 150.000 euro. E’ incostituzionale! Mentre il taglio di 1,5 miliardi di euro della sanità pubblica è completamente e giustamente costituzionale. Così come tagliare le pensioni a milioni di persone; così come alzare l’iva; così come trasferire ricchezza dai poveri sempre più poveri ai ricchi sempre più ricchi; così come pagare la penale di 300 milioni di euro, con soldi pubblici, per la mancata costruzione del ponte di Messina ecc., ecc., ecc.

http://www.nanopress.it/politica/2012/10/12/stipendi-di-giudici-e-manager-la-corte-costituzionale-boccia-i-tagli_P10222157.html

Le solite consorterie corporative che difendono i soliti noti. Nessuno si salva, nemmeno i giudici verso cui dovremmo provare stima e fiducia. Tutti i settori della vita pubblica e privata sono da rifondare: politica, economica, corporativa e sociale.

Informazioni su emilianorizzo

Curioso delle cose del mondo e dell'universo.
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2 risposte a La rovina del governo Monti e delle solite consorterie

  1. fausto ha detto:

    Mi sono scandalizzato anche io riguardo alla sentenza che ha fatto carta straccia della sforbiciata agli stipendi d’oro dei dirigenti pubblici. La cosa che mi ha impressionato è il fatto che molti sindacalisti abbiano dipinto questa cosa come una vittoria per tutti noi; raccontandolo a persone che prendono 800 – 1200 euro al mese. Onestamente non so che dire.

    • emilianorizzo ha detto:

      Fausto, secondo me è un fatto gravissimo ed è ancora più grave che ci siano sindacalisti difensori di una vergogna simile. Non parlo dei mezzi di informazione sempre pronti a scandalizzarsi su qualsiasi cosa, ma su questa notizia quasi nulla. E’ passata come se nulla fosse avvenuto. Purtroppo viviamo in un Paese dove ognuno pensa al proprio orticello e se c’è qualcun altro che paga al posto nostro va benissimo. La cosa più impressionante è che ci troviamo di fronte a un organo che può permettersi di rifiutare di pagare le tasse. Quindi in sostanza è come se fosse al di sopra dello Stato…

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