Justice For All. La verità sui Metallica – Joey McIver

Da grande fan dei Metallica – soprattutto dei primi Metallica – ho letto questo libro con immenso piacere. Racconta fin nei minimi dettagli la cavalcata dei four horseman, dal 1982 al 2004, anno di pubblicazione del libro. Nulla viene lasciato al caso: dalla cacciata del (grandissimo!) chitarrista Dave Mustaine, all’arrivo di Kirk Hammett; dal primo bassista Ron McGovney all’arrivo del mai dimenticato Cliff Burton, fino a Jason Newsted e al più recente ingaggio di Robert Trujillo. 460 pagine di vero godimento ipnotico, un libro da divorare tutto d’un colpo. Dopo i primi conflitti in seno al gruppo e alla conseguente cacciata del mai poco irruento Mustaine – spesso ridotto male dal mix alcool-droghe – il gruppo assume Hammett, dall’altra grande band californiana degli Exodus. Siamo agli albori della nascita del thrash metal al Bay Area di San Francisco. I Metallica, gli Exodus, gli Slayer e un po’ più tardi i Megadeth, solo per citare i grandi gruppi, provengono dall’area di Los Angeles-San Francisco. Quando i tempi sono maturi una grande corrente prende piede ed esplode, liberando energia potentissima mai percepita prima. E’ il tempo di Kill em’all, l’album d’esordio del gruppo, prodotto da Jon Zazula nel 1983. Suoni inauditi e sparati a velocità altissima fracassano i timpani dei primi thrasher, ben felici di scoprire finalmente qualcosa di inaspettato e nuovo. L’anno dopo esce Ride The Lightning, album meno veloce e più cupo, in cui è inserito uno splendido brano melodico, il primo del gruppo: Fade to Black. 

Ma quello che nessuno si aspettava, arriva nel 1986 con Master of Puppets, che io considero il più grande album metal di sempre . Tecnica, velocità e fantasia si fondono in un connubio unico e irripetibile. I quattro membri della band sembrano possedere un solo cervello, una sola volontà e un unico obiettivo: superare se stessi e lasciare qualcosa che entri nella Storia. Così è stato! Ma cosa può fare l’uomo contro l’invincibile nemico? Cliff Burton muore durante il tour europeo dei Metallica in Svezia, dove il pulmann con cui si spostava il gruppo esce di strada e si ribalta. Burton viene catapultato all’esterno del mezzo e rimane schiacciato sotto di esso. Per il gruppo e per tutti i fan è uno shock. Il tour viene cancellato e il gruppo medita il ritiro dalle scene. Dopo un periodo di riflessione decidono di andare avanti e dopo una lunga ricerca ingaggiano finalmente il bassita Jason Newsted, ben consapevoli che nessuno potrà mai sostituire Cliff Burton. In realtà Newsted si rivela all’altezza del compito. Purtroppo i Metallica non sapranno valorizzarlo in pieno e infatti se lo lasceranno sfuggire agli inizi del duemila, quando Jason stanco e giustamente stufo di suonare le solite banalità commerciali, deciderà di lasciare il gruppo. Andiamo per ordine. Nel 1988 è l’ora di …And Justice For All, probabilmente l’album più tecnico della band (a me piace molto), anche se purtroppo il basso risulta impercettibile. Il video di One catapulta il gruppo per la prima volta in televisione, allargando enormemente il proprio bacino di utenza. Questo costa a James Hetfield e compagni aspre critiche e qualche sputacchiata dai fan delle origini, che ritengono un tradimento la svolta commerciale. Infatti i Metallica dichiararono a più riprese, prima di quel video, che non avrebbero mai fatto un video musicale. Ma tant’è… Molti fan considerano i primi quattro album la fase migliore e fulgida del gruppo (io sono tra questi), prima del lento declino e fino a un apparente ripresa degli ultimi anni. Il 1991 vede la pubblicazione del Black album, bello ma siamo già ben lontani dall’ultimo lavoro: la velocità cala e il suono cambia molto. Per il Black si sono avvalsi del produttore Bob Rock e la differenza si sente. Da questo album in poi la svolta commerciale è palese e imbarazzante e sarà un susseguirsi, a parte qualche raro pezzo, di album senza anima né idee. E’ il periodo della crisi peggiore del gruppo fino al 2003, anno dell’ingaggio del nuovo bassista Robert Trujillo, ex di Ozzy Osborne. Come il libro qui mi fermo.

Comunque consiglio vivamente questo libro a tutti gli appassionati, non ve ne pentirete. Questo è un piccolo e irrilevante riassunto di questo splendido e non ufficiale libro sulla storia dei Metallica, che in ogni caso rimangono un gruppo insuperato nell’ambito metal.

Joey McIver, Justice For All. La verità sui Metallica, Arcana (2004)

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Curioso delle cose del mondo e dell'universo.
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