Ancora Monti?

Siamo sicuri che Monti possa davvero svolgere un ruolo positivo per l’Italia? Non rischia di affossarci ancora di più? Fino a che punto siamo disposti a pagare dei tassi di interesse sul debito che sarebbe poco definire da strozzino? Non sono un seguace di Beppe Grillo, ma condivido alcune delle sue idee.

Primo: questo debito deve essere ridimensionato, perché i tassi di interesse applicati al debito hanno duplicato il debito stesso; secondo: le famiglie italiane sono tra le meno indebitate d’Europa e del mondo: http://www.ilsole24ore.com/art/commenti-e-idee/2012-07-01/tedeschi-hanno-debito-italiani-173722.shtml?uuid=AbfQPD1F, ma nonostante ciò nel 2013, secondo le previsioni degli economisti, saremo costretti a pagare qualcosa come 91 miliardi di euro di soli interessi! 36 in più della Francia e 27 in più della Germania. Il patrimonio delle famiglie non è incluso nel calcolo del Pil di uno Stato e ciò fa abbassare il rating dell’Italia. Eppure nel 2013 il debito tedesco supererà quello italiano, attestandosi a 2082 miliardi di euro. I debiti pubblici di Francia e Gran Bretagna sono quasi raddoppiati negli ultimi venti anni; terzo: con questo appoggio totalmente Jeremy Rifkin, che con il libro – La terza rivoluzione industriale – indica il cambiamento totale che la nostra società deve condurre se vuole uscire dalla crisi economica e migliorare, o cercare di porre un freno, alla disastrosa situazione climatica-ambientale: puntare con grossi investimenti sulle energie rinnovabili, quali Sole, vento, geotermico, risparmio energetico ecc.; farla finita con le auto a benzina e a gasolio (inquinano e il carburante ha raggiunto un costo proibitivo) e costruire auto elettriche che vadano con corrente elettrica prodotta da fonti rinnovabili; costruire reti elettriche intelligenti che possano dare la possibilità alle persone di produrre e vendere energia. Guardate, per soddisfare il fabbisogno energetico elettrico dell’Italia, basterebbe ricoprire di pannelli fotovoltaici un’area di 140 km quadrati, più o meno l’area della provincia di Piacenza (Armaroli, Balzani – Energia per l’astronave Terra). Questi sono solo alcuni esempi.

Purtroppo non mi sembra che il governo Monti stia proseguendo su questa strada o voglia intraprenderla. E’ paradigmatico il caso Ilva di Taranto. Un’industria da terzo mondo: qualsiasi governo occidentale l’avrebbe chiusa da tempo, ma il nostro ministro dell’ambiente non la pensa così… Monti cercherà semplicemente di fare recuperare i crediti alle banche straniere verso cui noi siamo indebitati. Banche francesi, tedesche e inglesi. E intanto l’economia italiana crolla.

Qualcosa di meglio si può e si deve fare. La politica dovrebbe tornare a svolgere un ruolo propositivo nell’economia, dare indicazioni forti (come ha cercato di fare timidamente il governo Prodi nel 2007 con in nuovo conto energia, che però ha consentito all’Italia di essere il primo Paese al mondo per potenza installata di energia fotovoltaica, nel 2011), scegliere persone capaci e di ampie vedute, essere forte con i forti ed eliminare tutti gli sprechi politici nelle amministrazioni locali e nazionali.

Bibliografia: Jeremy Rifkin, La terza rivoluzione industriale, Monadadori (2011); Nicola Armaroli – Vincenzo Balzani, Energia per l’astronave Terra,  Zanichelli (2008)

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