Una riflessione sulla pornografia

Come tutti, o quasi, ho visto dei film pornografici, ma con l’avvento di internet credo che la situazione sia sfuggita di mano. Si incontra pornografia ovunque: milioni di siti specializzati in pornografia; pubblicità di un sito specializzato in tradimenti che ho visto in un sito di studenti (tra l’altro molto famoso, qualche anno fa ha cercato di sponsorizzare la Virtus Roma di basket); ultime uscite editoriali molto discutibili (per esempio Fifty Shades of Grey, ma non solo) ecc. Stiamo vivendo un’epoca dove la pornografia è stata del tutto sdoganata: Cicciolina venne eletta in Parlamento…, Moana Pozzi venne più volte invitata in tv come una star, Rocco Siffredi apparve in pubblicità commerciali e tanti altri episodi di questo tipo. Ma c’è un aspetto della pornografia attuale che mi interessa di più. Perché gli stati non pongono un freno alla pornografia dilagante su internet? Perché esistono generi pornografici sempre più violenti e ripugnanti, come donne incinte, sado-masochismo, persone sessualmente umiliate, anziani e giovani e addirittura zoofilia e pedofilia? Io un’idea ce l’ho.

Credo che gli stati, soprattutto occidentali, abbiano tutto l’interesse a lasciare che questo avvenga per dare un contentino o semplicemente uno sfogo, anche se temporaneo, alle persone e soprattutto ai giovani. In questo modo sfogano i loro bollenti spiriti e magari evitano di interessarsi alla politica e all’economia. Da panem et circenses a sempre meno panem et nimis pornographia. Sempre più persone diventano porno-dipendenti e il problema riguarda anche giovani e adolescenti. Tra questi ultimi il problema diventa ancora più delicato: la pornografia può spingere molti adolescenti ad avere preferenze sessuali sempre più estreme, perché crea assuefazione e quindi si ha sempre bisogno di guardare nuovi video e nuovi generi per eccitarsi. Alcuni di loro potrebbero essere i pedofili di domani.

http://www.repubblica.it/salute/medicina/2011/04/05/news/chat_siti_e_video_i_forzati_del_porno_presi_nella_rete-14532374/?ref=search

Alla seconda domanda è difficile rispondere, ma cercherò di farlo comunque. Gli ultimi 50 anni hanno portato cambiamenti epocali dal punto di vista sessuale, ciò che una volta era visto con odio e avversione è oggi ampiamente ammesso e tollerato: omosessualità, pornografia, promiscuità sessuale ecc. Nel contempo la famiglia e i valori insiti in essa sono stati periodicamente attaccati e abbattuti. La famiglia è stata vista come il male assoluto, coacervo di violenze psicologiche e fisiche. Una volta eliminata la sacralità della famiglia, del matrimonio, dei figli, del padre e della madre, cosa altro è rimasto da salvare? Nulla. E’ subentrata un’altra cultura, violenta, relativista, dissacrante e perennemente ironica.  Uno dei suoi capostipite potrebbe essere Umberto Eco: http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=40372.

Se niente ha più valore, e gl’istinti più bassi e bestiali non hanno alcun tipo di freno, tutto può essere triturato e venduto. L’uomo è diventato carne da macello. L’importante è dare libero sfogo a qualsiasi fantasia sessuale, da soddisfare immediatamente, anche quella più ripugnante. Tutto diventa nevrosi. Così mi spiego il dilagare del porno violento e delle perversioni sessuali: http://presacoscienza.blogspot.it/2012/06/gli-zoofili-in-italia-molte-anche-le_28.html

Io credo che bisognerebbe porre dei limiti alla divulgazione di materiale pornografico su internet. Tantissimi bambini e adolescenti, che ormai navigano liberamente, possono facilmente essere esposti a questo tipo di materiale. Non sappiamo, o forse sì, quali ripercussioni la vista continua di film porno possano avere sui comportamenti delle persone. Qualcosa va fatto e subito.

Il nome di Umberto Eco, di cui ho stima come intellettuale, non è messo in relazione alle perversioni sessuali o alla pornografia, ma più semplicemente all’idea di relativismo e di libertà individuali dal punto di vista etico e morale. Il mio è semplicemente un pensiero e così va preso. Comunque, mi piacerebbe sapere come la pensate.

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Una risposta a Una riflessione sulla pornografia

  1. Fabrizio ha detto:

    Caro Emiliano purtroppo da sempre il dio denaro, la fa da padrone ! Il mercato del porno ha un fatturato di 100 miliardi di euro all’anno. Esiste un aspetto che pochi sanno riguardo al porno. Distrugge il cervello, secondo quanto affermato da alcuni ricercatori. Si liberano delle sostanze dannose durante la visione di video hard. Causa ovviamente l’eccitazione! Non so se sia vero. Notizia trovata digitando… pornstar e malattie. In fondo c è uno studio fatto su due insetti. Da li la scoperta.

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